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SICUREZZA INFORMATICA

5 tecnologie più sicure della password

Le password sono i sistemi d'autenticazione più presi di mira dagli hacker e non garantiscono una protezione totale, per fortuna ci sono valide alternative

Domanda semplice per i più appassionati di sicurezza informatica: qual è il sistema di autenticazione più sicuro? Se state pensando alla password siete fuori strada. Il semplice uso di un codice alfanumerico non mette al sicuro i vostri account online e i vostri profili sui social media.

Come abbiamo visto più volte una password è un sistema che non garantisce una grande protezione. Spesso la colpa è nostra che scegliamo delle credenziali troppo facili da indovinare per gli hacker e per gli strumenti di decifratura che usano i cyber criminali. È vero potremo usare un’app per la gestione delle password ma alle volte dentro a questi servizi vengono inseriti dei malware, o più semplicemente gli sviluppatori non prendono tutti i corretti provvedimenti per evitare un attacco hacker. Per fortuna però esistono tutta una serie di alternative, più sicure, che possiamo usare rispetto alle password.

Autenticazione a due fattori

L’autenticazione a due fattori è forse il sistema più usato in sostituzione della classica password. È possibile attivarla su molti servizi e applicazioni anche di uso comune. Come funziona? Semplice, per accedere a un account dovremo inserire una normale password impostata da noi più un codice che ci viene inviato tramite e-mail o sullo smartphone. In questo modo saremo gli unici a poter entrare nella nostra casella postale o sull’account social.

Scanner dell’iride

Tra i vari scanner del corpo utili all’autenticazione quello dell’iride è uno degli ultimi arrivati. O meglio è possibile da anni, e nei vari film di fantascienza è stato sempre molto usato, ma sui piccoli dispositivi elettronici è in fase di lancio con gli ultimi modelli. E secondo diverse indiscrezioni sarà presente anche sull’iPhone 8. Funziona in maniera molto semplice, basta avvicinare l’occhio al sensore, questo riconosce la nostra iride e permette l’accesso all’account.

Scanner facciale

Uno dei primi sensori per il riconoscimento presente sugli smartphone fu quello facciale. Lo scanner del viso può essere utile anche se usato sui computer per effettuare un accesso rapido ad alcuni servizi e profili. In alcuni casi lo scanner riconosce anche il nostro sorriso. Attenzione però rispetto al riconoscimento delle impronte digitali o dell’iride questo sistema è meno affidabile.

Impronte digitali

Ormai i sensori per le impronte digitali sono diventati la normalità nella maggior parte degli smartphone. E presto lo saranno anche nei touchpad dei computer. Attraverso questo sensore è possibile riattivare il dispositivo oppure effettuare l’accesso a un particolare account. È un sistema sicuramente più sicuro del riconoscimento facciale ma un malintenzionato potrebbe comunque sottrarre una nostra impronta, perciò non offre una protezione al 100%.

Password usa e getta

Un altro buon sistema è quello di usare un sistema d’autenticazione con password a scadenza. In pratica queste smettono di essere valide ogni volta che effettuiamo l’accesso e cambiano costantemente. Solitamente vengono generate da una piccola chiavetta esterna. Si tratta di un metodo che al momento è utilizzato soprattutto da alcune banche per la protezione del conto corrente online.

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