adobe Fonte foto: Redazione
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Adobe svela qualche funzione di Photoshop VoCo per l'audio

Se Photoshop è il programma di fotoritocco che ha rivoluzionato il mondo della grafica, Adobe sta sviluppando Project VoCo per stravolgere anche quello dell'audio

Adobe, conosciuta per i suoi prodotti di video e grafica digitale, ha stupito tutti in occasione dell’evento Adobe MAX, tenutosi recentemente a San Diego in California, presentando quello che può essere considerato – a tutti gli effetti – il Photoshop dell’audio.

Project VoCo – sviluppato in collaborazione con l’Università di Princeton – è ancora in fase sperimentale, ma Zeyu Jin, uno degli sviluppatori del team, ha mostrato alcune delle funzioni principali come, per esempio, la possibilità di aggiungere, cambiare o eliminare parole dall’audio come se fosse un testo scritto.

La finalità del Project VoCo, a quanto pare, non si limiterà a ritoccare discorsi o a sostituire semplicemente alcune parole come in un programma di videoscrittura. L’obiettivo è molto più ambizioso: realizzare discorsi tramite software, completamente da zero, senza la presenza del soggetto. Basta solo possedere la tonalità di voce dell’interessato per fargli dire quello che si vuole. Uno strumento di editing audio sicuramente utile per correggere eventuali errori nel parlato in registrazioni e podcast, ma qualche dubbio su altri impieghi meno leciti sorge spontanea…

Come funziona Project VoCo

Project VoCoFonte foto: Web
Project VoCo

La presentazione del nuovo progetto “a sorpresa” è stata simpatica e divertente. Adobe ha mostrato come è semplice modificare i discorsi, rimuovendo alcune parole e sostituendole con altre. I risultati, sebbene Photoshop VoCo sia ancora in fase sperimentale, promettono molto bene. Basta solo che un soggetto registri almeno 20 minuti di campioni audio e una serie di algoritmi – chiamati CUTE – analizzano il parlato, dividono le parole in singoli fonemi per creare il modello vocale. L’applicazione acquisisce il timbro di voce del soggetto e il testo del discorso può essere modificato a piacimento come in un programma di videoscrittura.

Etica sul filo del rasoio

Il Project VoCo, al momento, è solo in grado di sostituire una parola con un’altra o apportare eventuali correzioni alla pronuncia. Ma è il futuro che lascia leggermente perplessi. Creare un discorso da zero utilizzando esclusivamente un software? Senza bisogno di registrare la persona in questione dal vivo? È vero che l’applicazione potrebbe essere di grande aiuto per correggere registrazioni e podcast , ma se il programma permettesse di modificare un discorso con la stessa semplicità con cui si ritocca un’immagine in Photoshop, allora bisognerà non solo fare attenzione a quello che vediamo, ma ancora di più a quello che sentiamo.

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