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L’app per la batteria che prova a sconfiggere la fisica

Un imprenditore di Las Vegas ha convinto il governo delle Fiji a finanziare un app che ricicla la carica persa dagli smartphone, ma per molti è solo una truffa

Sconfiggere i principi della fisica è una sfida utopica. Eppure il governo delle Fiji ci vuole provare. Lo scopo è quello di realizzare un’app per la batteria innovativa. Questa dovrebbe salvare l’energia persa durante le ricariche notturne degli smartphone per essere usata poi “on-demand”, al bisogno dall’utente.

L’applicazione futuristica prende il nome di InstaCharge. Stando ai principi della fisica sarebbe un buco nell’acqua. Le leggi della termodinamica dicono, infatti, che l’energia non può essere né creata né distrutta in un sistema chiuso, e un app non è certo una cosa fisica per questo non può immagazzinare energia “extra”. Una batteria può immagazzinare solo l’energia necessaria a ricaricarla, oppure meno ma non di più. Nonostante tutto questo il creatore dell’app, Douglas Stewart, un imprenditore di Las Vegas, ha incredibilmente convinto il governo delle Fiji a sostenere e finanziare l’applicazione.

La presentazione dell’app

L’applicazione è stata annunciata la scorsa settimana in una sontuosa cerimonia, con tanto di ballerine, buffet e balletti, presso il Grand Pacific Hotel a Suva, la capitale delle Fiji. Secondo i media locali il primo ministro figiano, Frank Bainimarama, ha parlato durante l’evento sottolineando come il Paese voglia ospitare in futuro tutta una serie di eventi e di aziende inerenti le innovazioni tecnologiche. Stando a quanto detto da Radio New Zeland il governo ha speso alcuni miliardi di dollari per l’app. Un evento incredibile se consideriamo che ancora l’applicazione non è presente su Google Play e che qualsiasi insegnante di scienze la potrebbe definire comodamente come una bufala. Interrogati dai media statunitensi gli sviluppatori dell’app hanno evitato di dare informazioni. InstaCharge sostiene, infatti, di non poter rivelare dettagli sul l’applicazione al fine di preservare un vantaggio competitivo rispetto potenziali imitazioni.

Sarà una truffa?

Premi sull'immagine per scoprire alcuni trucchi per aumentare la durata della batteriaFonte foto: Shutterstock
Premi sull’immagine per scoprire alcuni trucchi per aumentare la durata della batteria

A questo punto la domanda sorge spontanea: ma sarà una truffa? Certamente ci sono più segnali negativi che positivi. Innanzitutto InstaCharge è stata presentata ma non si sa né come funzioni davvero né quando verrà lanciata negli Store per smartphone. Esistono solo dei piccoli video sul canale YouTube dell’imprenditore Stewart che però non rispondono a nessuna domanda. I video sono pieni di “lorem ipsum” ovvero il testo riempitivo e mancano informazioni anche basiche sul funzionamento del software. In più in un altro video si vede che premendo il tasto “inizia la ricarica” la barra della batteria inizia a muoversi, ma in realtà se si guarda da vicino la batteria è sempre al 100%. In più Il nome dell’app nella schermata iniziale del telefono non è InstaCharge, ma “ProgressBar”. Non garantisce grande fiducia nemmeno la pagina LinkedIn di Stewart, dove si intuisce che ha un’azienda per il noleggio di auto. Non esattamente il background adatto per piegare le leggi della fisica. E come se non bastasse le Pagine Gialle statunitensi segnalano quell’attività come una truffa.

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