AI Research Group Fonte foto: AI Research Group
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Apple entra nell'AI Research Group insieme ai big dell'high-tech

Apple si unisce ad Amazon, Google/DeepMind, Facebook, IBM e Microsoft per collaborare allo sviluppo tecnologico avanzato delle intelligenze artificiali

28 Gennaio 2017 - Se fino a ieri si trattava di un’indiscrezione diffusa da Bloomberg, oggi l’adesione di Apple al progetto AI Research Group fondato lo scorso settembre è ufficiale grazie a un post pubblicato sul sito dell’ente no profit. Apple entra come socio fondatore perché, in realtà, solo adesso l’azienda di Cupertino si è decisa a rendere di pubblico dominio il suo coinvolgimento fin dall’inizio in questa iniziativa

L’AI Research Group è, infatti, un’organizzazione senza fini di lucro nata con l’obiettivo – come si legge in bella vista sulla home page – di «studiare e formulare le migliori linee guida sull’intelligenza artificiale e permetterne la comprensione da parte del grande pubblico». “Best practice” che si traducono in etica, imparzialità, trasparenza, interoperabilità, privacy, oltre all’attendibilità nella ricerca e nello sviluppo di questa innovativa tecnologia. I risultati saranno di dominio pubblico e divulgati tramite una piattaforma open source che consentirà ai migliori ricercatori di tutto il mondo di interagire e collaborare tra loro per il bene comune.

All’inizio c’era Siri…

Apple, non va dimenticato, è stata una pioniera nel settore dell’intelligenza artificiale integrando Siri – il suo assistente virtuale – negli iPhone nel lontano 2011. Un “asso nella manica” che, oggi, ha ormai perso gran parte del suo alone di novità con l’arrivo di numerosi altri competitor, quasi gli stessi che hanno dato vita al progetto AI Research Group lo scorso settembre. Il colosso di Cupertino, da sempre fautore della massima segretezza sulla propria tecnologia, ha così deciso – forse per non perdere troppo terreno in questo promettente settore – di condividere le sue conoscenze con i suoi cosiddetti “rivali” di sempre.

Apple inizia a condividere

Un cambio di rotta di Apple, a dire il vero inaspettato, che vede forse lo zampino di Ruslan Salakhutdinov – professore dell’Università Carnegie Mellon di Pittsburgh (Pennsylvania) e uno dei massimi esperti nella ricerca sull’intelligenza artificiale e sull’apprendimento automatico (machine learning) – a capo di un team di scienziati recentemente assunti da Cupertino. Non è escluso che il professore sia riuscito a convincere Tim Cook ad adottare la prassi, tipica dei ricercatori, di pubblicare i risultati dei propri studi e di condividerli con i colleghi. Non sappiamo come sia andata ma sarà proprio Tom Gruber – responsabile dello sviluppo avanzato per Siri – a rappresentare Apple alla prima riunione del consiglio dell’AI Research Group il prossimo 3 febbraio a San Franscisco.

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