ios11-64bit Fonte foto: Sensor Tower
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Apple iOS 11 mette a rischio 200 mila applicazioni obsolete

Con il rilascio di iOS 11, Apple potrebbe rendere obbligatorio il supporto ai processori a 64 bit, cancellando oltre 200mila applicazioni

19 Marzo 2017 - Non è una mossa avventata. Apple è dal rilascio dell’iPhone 5s nel 2013 – il primo modello con un processore a 64 bit – che chiede agli sviluppatori di aggiornare le proprie applicazioni per sfruttare i vantaggi della nuova architettura. Adesso è passata alle minacce.

La presentazione di iOS 11, il nuovo sistema operativo di Apple, è attesa a giugno in occasione dell’annuale Worldwide Developers Conference (WWDC), nonostante la nuova release sarà disponibile per gli utenti in autunno. L’evento sarà l’ennesima occasione per ricordare agli sviluppatori che la tecnologia a 32 bit è ormai obsoleta e che, d’ora in poi, sugli scaffali virtuali dell’App Store ci dovranno essere solo applicazioni aggiornate ai processori a 64 bit. Apple potrebbe, infatti, far fuori circa 200mila app, pari a circa l’8% del totale dei titoli attualmente presenti.

Cosa cambierà con iOS11

Apple ha aspettato circa due anni – dal rilascio dell’iPhone 5s nel 2015 – prima di iniziare seriamente ad avvertire gli sviluppatori che questo giorno sarebbe arrivato. E pare davvero che adesso sia arrivato. La stima sulle applicazioni rimaste ancora ancorate ai 32 bit arrivano da Sensor Tower, ma il numero dei titoli ormai obsoleti presenti sull’App Store potrebbe essere superiore alle rilevazioni della società di analisi. È molto probabile, tra l’altro, che nel calderone ci siano parecchie applicazioni ormai in disuso o abbandonate al proprio destino dagli stessi programmatori. Ma molti potrebbero affrettarsi ad aggiornare le proprie “creature” ai fatidici 64 bit. Pare, inoltre, che Apple non “falcerà” tutte le applicazioni a 32 bit – perché alcuni utenti hanno ancora iPhone precedenti al 2013 – nel caso in cui gli sviluppatori rilascino anche una versione a 64 bit.

ios-11-incompatible-apps-percentageFonte foto: Sensor Tower
È probabile che in quell’8% di applicazioni ancora a 32 bit ci siano titoli ormai in disuso o abbandonati al loro destino dagli stessi sviluppatori.

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