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SMART EVOLUTION

ARM vuole creare un chip che si collega direttamente al cervello

ARM ha collaborato con un team di medici per creare un chip da impiantare nel cervello, che migliora la vita ai pazienti paralizzati e a chi soffre di Alzheimer

20 Maggio 2017 - E se un chip nel nostro cervello ci salvasse la vita? Questo particolare tipo di tecnologia fino ad oggi ha fatto parte solo di film di fantascienza o di libri complottisti. Eppure grazie al lavoro svolto dall’azienda ARM presto i chip nel cervello non serviranno per controllare le persone ma per curare alcune malattie.

La società ARM, specializzata nella realizzazione di chip, ha collaborato nell’ultimo periodo con diversi team di ricercatori medici degli Stati Uniti. Il progetto ha alla base la creazione di un particolare chip da inserire nel cervello umano per curare alcune patologie, tra cui l’Alzheimer e i pazienti che hanno avuto un ictus. Ma lo stesso sistema potrebbe aiutare anche le persone che sono rimaste paralizzate in seguito a un incidente o a una malattia. Questi particolari chip saranno inseriti all’interno del cranio e forniranno dei feedback sensoriali oltre a svolgere il loro normale compito.

A breve la prima implementazione

Il progetto ha permesso ad ARM di realizzare già dei prototipi efficienti. Ma stando agli esperti del Center for Sensorimotor Neural Engineeering (CSNE) dell’University of Washington, che stanno dietro alla ricerca, la prima implementazione in un paziente umano non è così lontana. Il direttore di ARM, Peter Ferguson, ha dichiarato: “La sfida principale è quella di realizzare un chip che subisca surriscaldamenti minimi e soprattutto che consumi pochissimo per svolgere i suoi compiti”. I primi test intanto hanno dimostrato che il chip potrebbe aiutare in maniera significativa soprattutto i pazienti paralizzati.

Chip nel cervello

Ad alcuni questa notizia può sembrare fantascienza eppure lo stesso Elon Musk, CEO di Tesla, ha recentemente dichiarato che senza delle implementazioni robotiche il corpo umano a breve diventerà obsoleto. ARM, intanto, ha informato che i suoi chip hanno esclusivamente effetto a livello muscolare e neurale e che dai test non sono emersi problemi specifici per l’uomo nell’uso di questi sistemi.

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