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Niente porno, siamo americani. Un malware per bloccare i siti hot

Una proposta di legge vuole oscurare i contenuti per adulti, per sbloccarli serviranno 20 dollari e il ricavato andrà alla prevenzione della tratta di esseri umani

Pagare circa 20 dollari per vedere un filmato porno. No, non si tratta di una tassa per siti Internet con contenuti per adulti, ma poco ci manca. È una proposta di legge della Carolina del Sud, pensata dal 69enne repubblicano Bill Chumley. I soldi raccolti finanzierebbero la prevenzione della tratta di esseri umani.

La legge contro il porno. Come funziona la legge ideata da Chumley? Il parlamentare repubblicano ha pensato a un malware, più precisamente un ransomware. Si tratta di un blocco installato su ogni dispositivo elettronico in vendita nello stato della Carolina del Sud. Per vedere i contenuti per adulti bisognerà pagare 20 dollari altrimenti il sito resterà bloccato dal software pre-installato. Il parlamentare ha dichiarato che non si tratta di una lotta contro la pornografia, ma semplicemente di un giusto rimedio per impedire che questa sia accessibile a tutti, con un chiaro riferimento ai minorenni. In caso di dispositivi senza blocco dovranno essere i produttori o i rivenditori a pagare la tassa.

I punti deboli della legge anti-porno

Questo disegno di legge è stato criticato su più fronti a causa di diversi punti deboli. Innanzitutto il metodo usato è fuorviante. Seppur lo scopo del finanziamento per mettere fine alla tratta di esseri umani è nobile, non è chiaro il collegamento con i siti pornografici. E molti credono che questa sia semplicemente una mossa furba per tassare la vendita di prodotti tecnologici. Un altro aspetto importante è il contesto geografico dove si andrebbe a inserire la legge. La Carolina del Sud ha un accordo di libero mercato con tutti gli altri stati degli U.S.A. Aggirare il blocco sarebbe semplicissimo, basta comprare un dispositivo fuori dalla regione. Inoltre il ransomware è un sistema comunque sbloccabile da esperti informatici, e questo potrebbe causare anche un ulteriore lucro illegale da parte di alcuni utenti. Pare poi impossibile convincere tutti i riproduttori e i venditori a installare il blocco. Intervistato a riguardo Chumley ha semplicemente dichiarato che la sua è una proposta per finanziare la lotta contro la tratta di esseri umani e per porre dei filtri alla visione di alcuni contenuti in Rete per i bambini.

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