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PMI E INDUSTRIA 4.0

Check Point: le aziende non sanno prevenire attacchi da mobile

Secondo il report redatto da Check Point, la maggior parte delle aziende intervistate non saperebbe anticipare una violazione informatica

Le aziende sembrano non considerare importante la sicurezza informatica. Nonostante la conversione al digitale, molte imprese non sarebbero in grado di proteggersi da un attacco informatico. È quanto emerge dall’ultimo report di Check Point, società esperta in cybersecurity.

In particolare, secondo l’indagine condotta da Dimensional Research, la maggior parte delle persone intervistate ha espresso qualche perplessità riguardo alla capacità della propria azienda di anticipare una violazione mobile. Mentre il 20% ha affermato di essere già stato colpito dagli hacker attraverso un device mobile. Ma quello che è ancora più grave, sempre facendo riferimento ai dati della ricerca, è che una buona parte degli intervistati non è a conoscenza se i dispositivi dei propri dipendenti sono stati attaccati dai cybercriminali. I dati sono allarmanti, considerando che nel 2017 le violazioni saranno destinate a crescere ancora.

Sicurezza informatica, questa sconosciuta

Le aziende, dunque, continuano a sottostimare la sicurezza informatica su più fronti: quello degli investimenti strutturali e quello della prevenzione. Riguardo al primo punto, secondo alcune stime, le imprese che non spendono sulla cybersecurity rischiano di pagare di più per riparare i danni subiti da un attacco informatico. Stando all’indagine, il 37% ha affermato che un attacco tramite dispositivo mobile costerebbe all’azienda più di 100mila dollari. In merito alla prevenzione, alcuni dipendenti non dispongono ancora dei mezzi necessari per riconoscere un tentativo di violazione. Infatti, la tecnica più usata dagli hacker per assestare i loro colpi sui device mobili è il malware. Poi ci sono il phishing tramite email o SMS, il furto delle credenziali e altro ancora.

Più digitali e meno sicuri

Il processo di digitalizzazione avviato dalle aziende, aumenta inevitabilmente i rischi per le aziende di subire una violazione informatica. Soprattutto a causa dell’utilizzo di dispositivi mobili e l’adozione di macchine sempre connesse dell’Internet of Things. Dunque, è fondamentale considerare nel bilancio anche le spese per la sicurezza informatica. Un attacco non ha solo solo ripercussioni temporanee, ma rischia di compromettere il futuro dell’impresa.

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