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HOW TO

Come funziona il riconoscimento facciale

Si tratta di uno strumento biometrico, come le impronte digitali, che permette di sbloccare un device in totale sicurezza utilizzando il viso della persona

Sono sempre di più le aziende che impiegano tecnologie di riconoscimento facciale sui propri dispositivi. Si tratta di strumenti che, come ad esempio le impronte digitali, permettono di sbloccare un device, verificando l’identità della persona sulla base di alcuni elementi biometrici unici.

Nel caso del riconoscimento facciale, sono i tratti somatici i fattori considerati dai sensori e dagli algoritmi della macchina. Dopo la novità del lettore per le impronte digitali, gli smartphone di ultima generazione stanno cominciando ad arrivare sul mercato con questa nuova tecnologia. Samsung, ad esempio, ha annunciato il Galaxy Note 8, un phablet che integra, accanto alla scansione dell’iride, anche il riconoscimento facciale. Ma l’azienda sudcoreana non è l’unica a utilizzare questa tecnologia, anche le altre aziende la stanno implementando sui propri dispositivi.

Come agisce il riconoscimento facciale

Il riconoscimento facciale fa soprattutto affidamento a una serie di algoritmi intelligenti, che a grandi linee funzionano eseguendo delle azioni graduali. In primo luogo, il software deve identificare la posizione del viso della persona inquadrata. Successivamente, il programma necessita di mappare il volto, determinando la distanza che intercorre tra i punti facciali più importanti. Ad esempio, il computer traccia la distanza tra gli occhi, le dimensioni della mascella, la posizione del naso oppure la distanza tra gli zigomi.

Fatto ciò, i punti sono poi trasformati in coordinate, che contengono le informazioni sul viso della persona. I dati sono confrontati con altri volti e tipi di facce. In questa maniera, il programma è anche in grado di stabilire se il volto appartiene a una donna oppure a un uomo. Inoltre, può anche capire l’umore della persona inquadrata.

Il riconoscimento facciale è stato migliorato notevolmente, diventando più preciso e affidabile, tanto che, come suggeriscono molti esperti, è molto probabile che in un futuro non molto lontano, il sistema sarà destinato a sostituire sui prossimi dispositivi il lettore per le impronte digitali.

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