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Come proteggere la privacy mentre si è in viaggio

Connettersi a internet, utilizzando una rete pubblica, rappresenta un rischio per i dati personali degli utenti. Ecco come fare per allontanare questi pericoli

Ora che è arrivata l’estate e le tante agognate ferie si avvicinano, molte persone cominciano a programmare le loro vacanze. In Italia o all’estero, al mare o in montagna: l’importante (finanze permettendo) è partire. Ed è proprio in queste situazioni che la privacy di migliaia di utenti corre maggiori rischi.

La ragione è molto semplice. Rispetto a qualche anno fa, oggi siamo molto più connessi e i dispositivi che si trovano nelle nostre tasche raccolgono una sconfinata quantità di dati. Informazioni che, se non sono sufficientemente protette, possono finire nelle mani sbagliate. E i viaggi aumentano in modo significativo questi rischi. Un esempio aiuterà a chiarire meglio il concetto. Arrivati in albergo, la prima cosa che la maggior parte delle persona fa è controllare se è disponibile una connessione Wi-Fi. In questi casi, sono tante le probabilità che qualcuno, soprattutto se la rete non è protetta, si impossessi dei loro dati personali.

Come proteggere la privacy

Le conseguenze, in caso dovessimo subire una violazione, sarebbero molto pericolose. Gli hacker potrebbero acquisire immagini, video, contatti e soprattutto le credenziali di accesso di molti account, comprese le informazioni bancarie. Dunque, è importante prestare attenzione. Una volta fatta questa premessa, cerchiamo di capire come proteggersi contro il furto dei dati e mettere così al sicuro la nostra cara e preziosa privacy quando si è in viaggio.

Usare una rete privata (VPN)

Il primo consiglio, mentre si è in viaggio, è utilizzare una rete VPN per accedere a una connessione pubblica, come ad esempio potrebbe essere quella di un hotel. La Virtual Private Network è una rete che crittografa, ossia nasconde, tutto il traffico internet che parte dal tuo dispositivo (computer o smartphone), impedendo, o comunque rendendo più difficile, l’intercettazione dei dati.

Disabilitare l’accesso automatico

Molti dispositivi, quando trovano una rete libera, accedono automaticamente. È bene disabilitare questa funzionalità prima di partire. Il motivo è sempre lo stesso. Una volta connessi a una rete non sicura, le informazioni contenute sul device corrono il rischio di essere compromesse. È consigliabile anche cancellare tutte le connessioni usate in vacanza appena tornati a casa.

Disconnettersi da alcune app

Se proprio dovete connettervi a una rete pubblica, soprattutto all’estero (con la fine del roaming, comunque, i sovrapprezzi sono stati cancellati) un consiglio per evitare di consegnare i dati a qualche malintenzionato è disconnettersi da alcune applicazioni, come ad esempio quelle bancarie, oppure quelle che gestiscono le e-mail e i profili social.

Evitare i login

Un altro accorgimento, sempre se si ha a cuore la propria privacy, è quello di evitare di accedere ai vari account mentre si sta usando la rete dell’hotel. Anche il questo caso, non è difficile capire il perché. Se la connessione non è sicura, e quindi rischia di essere bucata dai cybercriminali, l’inserimento di password e username potrebbe essere intercettato. Con tutto quello che ne consegue.

Password sicure

L’uso di password sicure e diverse per ogni account è un consiglio che dovrebbe essere messo in pratica sempre, non solo quando si è in vacanza. Ad esempio, se si usano sempre le stesse credenziali di accesso, in caso di furto un pirata informatico potrebbe violare diversi account.

Antivirus

Anche se questo avvertimento può sembrare un po’ banale, molte persone non prestano attenzione alla protezione dei dispositivi. È fondamentale, dunque, soprattutto in viaggio, controllare se il device ha un antivirus aggiornato contro le ultime minacce.

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