HOW TO

Come scegliere la fotocamera

Dalle fotocamere compatte, alle reflex, passando per le mirrorless, ecco una guida completa alla scelta della macchinetta fotografica

4 Maggio 2017 - Il mercato delle fotocamere è ricchissimo, vario e talvolta incomprensibile per un profano. Abbiamo selezionato e analizzato tutte le tipologie attualmente sul mercato, con esempi pratici, in modo che diventi più semplice per tutti abbinare il prodotto giusto alle proprie reali esigenze.

La nostra guida procede per gradi. Partiamo dagli smartphone che ormai dispongono di ottime fotocamere che, in alcuni casi, vi consentono di effettuare scatti migliori di compatte economiche. Salendo di grado, non potevamo, dimenticarci delle action cam sempre più gettonate tra gli utenti che amano riprendere le proprie avventure, e in particolar modo le proprie spericolate acrobazie in sport estremi. Passiamo poi a modelli più “tranquilli” per chi cerca la qualità senza rinunciare a una fotocamera da poter portare sempre con sé in tasca. Per arrivare, infine, ai top di gamma come le reflex digitali – anche full frame – e alle emergenti mirrorless.

Smartphone

Uno smartphone funziona bene quanto una fotocamera compatta? Sì, se si esclude l’assenza di uno zoom. Non c’è niente che non vada nelle fotocamere dei telefonini. I migliori smartphone sono dotati di ottime fotocamere, anche se non dispongono dello stesso esorbitante numero di megapixel di un modello digitale professionale. Ma la quantità di megapixel non è tutto: uno smartphone con una fotocamera da 8 Megapixel (o superiore) è tutto quello che vi serve per scattare immagini nitidi e da caricare su Facebook e Twitter, e il risultato è discreto anche per foto di media dimensione da stampare e appendere al muro o incorniciare. Quella dello smartphone è, tra l’altro, anche la fotocamera che avete sempre a portata di mano, quella che, in definitiva, vi permette davvero di “catturare” i momenti più importanti e, magari imprevisti, della vostra vita.

  • PRO: è la macchina fotografica che avete sempre a portata di mano, offre risultati di una normale compatta, è possibile condividere in un attimo gli scatti su Facebook, Twitter e Instagram. Gli strumenti in dotazione, o app apposite, vi consentono di ottenere effetti speciali e poi è molto semplice da usare.
  • CONTRO: è presente, nella maggior parte dei modelli, una focale fissa, ossia non è possibile ingrandire i soggetti distanti, e si tratta spesso di un grandangolo – ottimo per scattare selfie – ma non per ritratti d’autore. Gli smartphone, inoltre, non sono così comodi da tenere in mano e offrono un controllo limitato sulle impostazioni di scatto.

Action cam

Una action cam, se siete degli amanti dell’avventura e degli sport estremi, è da preferire a una normale fotocamera compatta. E poi, oltre alle foto, questi modelli sono specializzati nella realizzazione dei video, quindi perfetti per immortalare un’escursione in mountain bike o un salto nel vuoto con il paracadute. Le action cam sono resistenti e semplici da usare, e sono dotate di una vasta gamma di supporti per fissarle a manubri, skateboard, caschi, cruscotti delle auto, e anche sul vostro animale domestico. Sono diventate popolari grazie alla famiglia di GoPro Hero, ma adesso esistono decine di modelli sul mercato tra cui scegliere, incluse quelle a forma di proiettile in grado di adattarsi, per esempio, al lato di un casco. Le action cam sono in grado di girare video in Full HD di buona qualità e, alcune addirittura con risoluzione 4K, tramite obiettivi grandangolari a lunghezza focale fissa. Alcuni modelli sono completamente impermeabili, mentre altri sono spesso forniti con in dotazione involucri waterproof. Le action cam sono davvero l’antitesi delle videocamere tradizionali: sono decisamente più economiche e le potete maltrattare senza che si rovinino. Sono anche di dimensioni ridotte per non intralciarvi mentre vi divertite all’aria aperta, e sono molto semplici da usare: basta premere un pulsante.

  • PRO: economica, resistente e semplice da usare, ottima qualità video in full HD (in alcuni casi 4K), ed è possibile fissarla praticamente ovunque.
  • CONTRO: gli obiettivi grandangolari fissi indicano che non è presente la funzione di zoom e anche il controllo dell’esposizione è limitato. Le foto sono di qualità snapshot, ossia quello di un fotogramma.

Fotocamera compatta economica

Le fotocamere low cost potrebbero sembrare, a prima vista, un passo in avanti rispetto a uno smartphone, ma hanno spesso delle limitazioni. Se ritenete che il vostro smartphone non offra la versatilità a cui aspirate, e il vostro obiettivo sono foto di qualità piuttosto che video d’azione, allora una normale fotocamera digitale è la scelta più appropriata. Le compatte economiche sono dotate di obiettivi zoom e maggiori opzioni sul controllo dell’esposizione, come il bilanciamento del bianco, la messa a fuoco e altre impostazioni rispetto a uno smartphone. Lo zoom è la funzionalità “killer”. Gli smartphone offrono zoom digitali che è tutta un’altra cosa perché si tratta semplicemente di un ingrandimento dell’immagine tramite software, ma a fronte di una perdita di qualità in termini di risoluzione. Una compatta “punta e scatta” economica, in genere, dispone di uno zoom 5x che offre una visuale più ampia rispetto a uno smartphone, ottima per fotografare interni stretti e edifici alti in modo da poter includere soggetti anche in lontananza. La qualità dell’immagine non è necessariamente migliore perché le fotocamere low cost dispongono – ovviamente – di obiettivi economici. Anche la dimensione del sensore, infatti, gioca un ruolo fondamentale nella qualità dell’immagine. Le compattine sono, generalmente, dotate di sensori da 1/2,3 pollici che, se vogliamo fare un paragone, sono grandi circa la metà della vostra unghia e poco più grandi di quelli in dotazione in uno smartphone di media qualità. Dimenticate i megapixel: è la dimensione del sensore che limita la qualità dell’immagine.

  • PRO: maggiore controllo sull’esposizione, sul colore e sulla messa a fuoco, più facile da tenere in mano quando si scatta una foto.
  • CONTRO: la qualità spesso non è migliore di uno smartphone, a volte è persino peggiore.

Fotocamera compatta da viaggio

Questa categorie di fotocamere – dette anche “compatte con zoom lungo” vi consente di puntare e scattare in modo estremamente semplice, ma di “catturare” una più vasta gamma di soggetti. Se una compattina economica rivaleggia, e talvolta perde, contro uno smartphone, sul terreno della qualità, le compatte “da viaggio” sono decisamente migliori. Il componente che fa la differenza è, come accennato, uno zoom più professionale, di solito, un 30x. L’idea alla base di questi modelli è che siano poco ingombranti tanto da stare comodamente in tasca, ma con un range di zoom in grado di fotografare praticamente qualsiasi cosa, da splendidi paesaggi a dettagli distanti. Queste compatte di livello superiore dispongono di sensori della stessa dimensioni delle normali compatte, anche se la tendenza sta cambiando. Esistono modelli dotati di sensori più grandi da 1 pollice, oltre a lenti di qualità generalmente migliore, a prescindere dallo zoom più potente. Altri offrono anche modalità di esposizione più avanzate per controllare separatamente la velocità dell’otturatore e l’apertura dell’obiettivo e supportano immagini nel formato RAW per un’elaborazione post produzione. Non mancano, poi, fotocamere che includono anche mirini elettronici incorporati. Se il vostro budget ve lo permette, investire in uno di questi modelli sarebbe l’ideale senza spendere un capitale.

  • PRO: gamma di zoom estremamente potente in grado di gestire quasi ogni tipo di soggetto, qualità generalmente migliore di una normale compatta “punta e scatta”, e la presenza spesso di controlli più avanzati.
  • CONTRO: più costosa, usa ancora un piccolo sensore – con alcune eccezioni – che limita la qualità dell’immagine, soprattutto in condizioni di scarsa illuminazione.

Fotocamera Bridge

Questa categoria di fotocamere – conosciute anche come megazoom o superzoomdispone dei controlli e di zoom potenti tipici di una reflex digitale (DSLR), ma il suo punto forte non è la qualità dell’immagine a meno che non vogliate pagare un extra. Se la dimensione della fotocamera non è per voi importante, ma vi piace l’idea di avere tra le mani una macchina con uno zoom “esagerato”, allora una Bridge è quello che fa per voi. Il nome Bridge – dall’inglese “ponte” – vuole “idealmente” collegare il mondo delle reflex con quello delle compatte. Sono fotocamere che, in effetti, spesso assomigliano molto alle DSLR, con un corpo macchina imponente, un quadrante in alto per impostare le varie modalità di esposizione e il programma AE (esposizione automatica), priorità di apertura del diaframma e dell’otturatore, e le modalità manuali caratteristiche di una reflex digitale. Molti modelli adesso sono anche in grado di scattare nel formato RAW, ma prima di acquistare, controllate la presenza di questa funzionalità. Ma nonostante zoom “spettacolari” – si arriva anche a fino 83x – esistono comunque delle limitazioni. I produttori, infatti, per dotare le Bridge di questi superzoom, utilizzano sensori da 1/2,3 pollici di dimensioni simili alle fotocamere compatte più piccole. Avrete una fotocamera dell’aspetto di una DSLR, ma non la stessa qualità dell’immagine. Esistono, tuttavia, delle eccezioni. Alcuni produttori, negli ultimi anni, hanno lanciato sul mercato delle fotocamere Bridge con sensori molto più grandi da 1 pollici a scapito, però, del range di zoom che resta, comunque, ancora di prima qualità e più che adeguato nella maggior parte delle situazioni di ripresa.

  • PRO: range massimo di zoom, controlli e funzioni delle reflex digitali, versatilità e buon rapporto qualità / prezzo.
  • CONTRO: sensore di piccole dimensioni che limita la qualità delle immagini, salvo qualche eccezioni, dettagli spesso piuttosto “morbidi” in modalità a pieno zoom, i sistemi di autofocus che raramente corrispondono ai tempi di risposta di quelli delle DSLR.

Fotocamere compatte di fascia alta

Una compatta di fascia alta è perfetta per chi cerca la qualità, ma in una fotocamera abbastanza piccola da poter tenere tranquillamente in una tasca. A differenza delle Bridge, quello che spendi per degli zoom super potenti, qui lo investi in un obiettivo migliore, controlli e caratteristiche tipiche di una DSLR e (a volte) per una qualità che rivaleggia con le reflex digitali. Le fotocamere compatte di fascia alta sono progettate per gli appassionati di fotografia e gli esperti che vogliono un modello abbastanza piccolo da portare con sé quando un normale DSLR sarebbe troppo ingombrante. Il range dello zoom non è niente di speciale, non differisce di molto dalle normali compatte a lunghezza focale fissa, ma compensano con un sensore più grande, un obiettivo migliore e controlli più avanzati che si traduce in una qualità dell’immagine decisamente superiore rispetto a uno smartphone e a una compattina economica. La maggior parte delle compatte di fascia alta dispongono, infatti, di sensori da 1/1.7 pollici, ma esistono modelli sul mercato con sensori anche più grandi di 1 pollice, e persino con sensori 4/3 e APS-C.

  • PRO: funzioni e qualità molto vicine alle reflex digitali ma in una fotocamera da tasca.
  • CONTRO: anche i modelli più economici non sono economici, e i più costosi sono veramente costosi, e non è possibile sostituire gli obiettivi.

Reflex digitale

Le fotocamere digitali offrono grandi sensori e lenti intercambiabili e rappresentano, ancora per molti, il primo passo verso il mondo della fotografia professionale. Le DSLR sono, infatti, ancora considerate la scelta numero uno per i fotografi “seri”. Una reflex digitale differisce dai modelli analizzati fino a ora perché consentono di cambiare gli obiettivi. Questo è il “dettaglio” dove le fotocamere digitali si dividono in due tipologie principali. Finora abbiamo esaminato le cosiddette fotocamere “compatte”, anche se sarebbe più corretto definirle fotocamere a obiettivo fisso: compatte economiche, action cam, compatte con zoom lungo, fotocamere Bridge e compatte di fascia alta. La seconda tipologia di macchine fotografiche offre la possibilità di “obiettivi intercambiabili e qui si entra nel settore delle DSLR (e non solo). Poter cambiare le lenti apre un nuovo mondo nel settore della fotografia. Le reflex digitali sono spesso dotate di zoom “standard” o di “kit” che coprono un range di lunghezze focali per (quasi) ogni tipo di scatto, ma è possibile anche dotarle di teleobiettivi, obiettivi super-grandangolari, obiettivi macro, lenti fisheye, lenti primarie veloci con apertura larga per sfondi atmosferici sfuocati. Le DSLR sono perfette per coloro che fanno sul serio con la fotografia, non solo perché è possibile cambiare le lenti, ma perché dispongono di grandi sensori APS-C che offrono una qualità di gran lunga migliore rispetto ai sensori più piccoli presenti nelle fotocamere più compatte. Sono, inoltre, dotate di controlli manuali completi, della possibilità di scattare nel formato RAW e di un mirino ottico che offre una visione chiara e nitida della scena davanti alla fotocamera.

  • PRO: lenti intercambiabili, controlli manuali completi, file RAW, sensori APS-C che offrono un grande passo avanti nella qualità delle immagini
  • CONTRO: grande e ingombrante rispetto alle compatte, il ‘live view’ sullo schermo posteriore è relativamente lento rispetto alla maggior parte degli altri modelli di fotocamere.

Fotocamera mirrorless

Le Mirrorless sono una nuova e affascinante alternativa alle reflex digitali, prive di specchio, e con la possibilità di lenti intercambiabili. Fino a poco tempo fa, le DSLR erano l’unica scelta per i fotografi che desideravano un sistema con obiettivi intercambiabili, ma procurava qualche inconveniente. Il mirino ottico di una reflex digitale è ottimo, ma chi desidera utilizzare il display LCD per effettuare i propri scatti, proprio come farebbe su una fotocamera compatta, i risultati sono meno efficaci. Il motivo è che una DSLR deve aprire il suo specchio e spostarsi su un sistema di autofocus più lento e più macchinoso. Così i produttori di fotocamere hanno introdotto una nuova generazione di fotocamere – le ‘mirrorless’ – conosciute anche come “compact system camera” (CSC). Sono una sorta di compatte “supersize”, ma con sensori più grandi e lenti intercambiabili, proprio come le reflex. Il risultato dell’assenza dello specchio di traduce in modelli più piccoli e leggeri, ma comunque dotati di sistemi sofisticati di autofocus che non hanno nulla da invidiare a quelli delle DSLR. Tutte le mirrorless vi consentono di scattare foto dallo schermo posteriore senza perdere le prestazioni di autofocus. In alcuni modelli, infatti, questo è l’unico modo per scattare foto, perché le mirrorless meno costose sono prive di mirini. È comunque consigliabile spendere un piccolo extra per una fotocamera con un mirino perché può rivelarsi estremamente utile quando la luce è abbagliante e usare il display diventa un’impresa impossibile. Il mirino disponibile sulle mirrorless è elettronico piuttosto che ottico. E i mirini elettronici sono in grado di mostrare l’immagine esattamente come il sensore la cattura. In questo momento una reflex digitale e una mirrorless si equivalgono: diventa quindi una questione di scelta personale.

  • PRO: piccole e leggere, più semplici di una DSLR da un punto di vista meccanico, ‘live view’ full time con autofocus veloce.
  • CONTRO: alcuni modelli non dispongono di mirino e chi ce l’ha è elettronico che non offre la chiarezza di un sistema ottico di una DSLR, la scelta degli obiettivi disponibili è ancora piuttosto limitata, ma sta crescendo.

Reflex digitale full-frame

Questo modello porta un modesto incremento in termini di qualità e un grande aumento del prezzo, quindi assicuratevi che ne valga la pena prima di acquistarlo. La maggior parte delle reflex “amatoriali” e delle mirrorless utilizzano sensori APS-C. Si tratta di sensori di gran lunga superiori rispetto a quelli delle compatte e garantiscono la qualità necessaria per i fotografi professionisti (o quasi). Anche se molti professionisti sono perfettamente soddisfatti della qualità ottenuta da fotocamera APS-C, è possibile che siano attirati da una reflex full-frame. Il motivo? Sono dotate di sensori due volte più grandi degli APS-C e offrono un ulteriore miglioramento della qualità dell’immagine. Le differenze non sono percepibili per un occhio non esperto, ma a questo livello è apprezzato qualsiasi tipo di miglioramento. Ci sono produttori che offrono DSLR full-frame destinati a utenti professionisti e modelli full-frame più economici per i appassionati avanzati di fotografia, in modo che questo formato “top” non sia a esclusivo appannaggio dei soli “addetti ai lavori”.

  • PRO: massima qualità grazie al sensore full-frame, spesso progettata per un uso impegnativo e quotidiano per scatti ad alta risoluzione o ad alta velocità per scatti a raffica.
  • CONTRO: corpo macchina e obiettivi full frame molto costosi, e i modelli pro sono ingombranti e piuttosto pesanti

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