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Configura e costruisci il tuo razzo sul web e lancialo nello spazio

United Launch Alliance (ULA) ha creato un portale che permette di configurare a proprio piacimento un vettore spaziale e scegliere data di lancio e orbita

Avete qualcosa da inviare al vostro amico sulla Stazione Spaziale internazionale oppure, più semplicemente, volete fare un regalo di Natale speciale per una persona altrettanto speciale? Allora è il caso che visitiate il portale Rocket Builder di United Launch Alliance e mettiate mano al portafogli.

La compagnia statunitense, tra i pochi operatori privati a effettuare viaggi spaziali, ha creato un sito dove poter configurare, secondo le proprie necessità, un razzo vero e proprio, pronto per essere mandato in orbita. Due sono le ipotesi: ULA sta scherzando (ma aprile è ancora distante) oppure ha effettivamente individuato il target giusto a cui offrire i suoi servizi e qualcuno – magari qualche azienda di telecomunicazioni o Paese – ha davvero la necessità di costruire e lanciare nello spazio un razzo personalizzato con a bordo chissà quale preziosissimo carico. Oppure al mondo esistono persone così ricche, e forse annoiate, alla ricerca di un nuovo hobby fuori dal comune. Chi può saperlo. Eppure il sito è realizzato con tutti i crismi e offre prezzi precisi per ogni possibile opzione extra calcolati in tempo reale.

La strada che porta nello spazio

Per lanciare un razzo nello spazio, con il relativo carico a bordo, il sito Rocket Builder richiede le seguenti informazioni: la data del lancio, l’orbita desiderata (GTO, GEO, LEO, polare o solare), il peso del carico, e una serie di altre “opzioni di servizio”.

(tratto da YouTube)

Pare che, a conti fatti, l’opzione più costosa sia un’orbita geostazionaria con un grosso carico a bordo per cui bisogna sborsare più o meno 155 milioni di dollari. Il propellente solido non è, infatti, a buon mercato. Se si aggiunge l’opzione “signature” (altri 10 milioni) si ottengono alcuni bonus che consistono in un adattatore per il carico, un sistema di separazione dei veicoli spaziali, le prove d’urto della separazione e un’analisi della missione post-lancio. Il servizio ” full spectrum” (altri 20 milioni), invece, offre la possibilità di un video a bordo, ulteriori simulazioni della missione, strumentazione ambientale del carico e la classificazione come missione sicura. I prezzi di RocketBuilder, tra l’altro, sembrano non includere tutti i servizi richiesti dal Governo degli Stati Uniti per il lancio di un razzo. Ma è un dettaglio.

Marketing ultraterreno

Chi volesse spendere una manciata di milioni in più può richiedere di avere una “missione insight ” – ossia avere accesso a tutte le strutture dell’United Launch Alliance – ma anche un “razzo marketing” – in altre parole una pubblicità stampata in bella vista sulla fiancata, l’organizzazione di eventi pre-lancio, abbigliamento ad hoc per la missione, 100 biglietti VIP per il lancio e altro ancora.

Homepage di Rocket BuilderFonte foto: rocketbuilder.com
Homepage di Rocket Builder

Il sito, infine, consente di scaricare un PDF con le specifiche del razzo scelto, di salvare il progetto del razzo per usarlo in un secondo momento, visualizzare un modello del razzo in 3D o inviare una configurazione personalizzata alla United Launch Alliance. Così, listino alla mano, il lancio del razzo Atlas V risulta essere il più economico (109 milioni di dollari), mentre il più costoso è di circa 180 milioni di dollari.

Morale della favola

Lo scopo del sito Builder Rocket è quello di “rubare” potenziali clienti ad aziende più economiche – come SpaceX – che chiedono per un lancio entry-level circa 60 milioni di dollari. ULA non potendo competere con realtà aerospaziali con quella di Elon Musk a prezzi così “economici”, fa pesare il suo “valore aggiunto” con un extra di 65 milioni di dollari.

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