LifeSavingWatch Fonte foto: IDF Spokesperson's Unit / Channel 2 News
WEARABLE

Da Israele arriva il wearable che ti salva la vita

Il dispositivo monitora in tempo reale i parametri vitali di un soldato, come ad esempio il battito cardiaco, il polso e la pressione del sangue

La vita di un soldato ferito potrebbe dipendere da un wearable. Le forze di difesa israeliane stanno sperimentando un nuovo dispositivo indossabile che, una volta collegato con lo smartphone, è in grado di comunicare con l’ospedale dove il militare sarà curato.

Come sottolinea Ariel Hirschorn, uno dei responsabili del progetto, l’idea è quella di sviluppare uno strumento che aiuti il team medico ad intervenire tempestivamente. Il wearable monitora costantemente i parametri vitali, come ad esempio il battito cardiaco, il polso e la pressione del sangue e poi li invia in tempo reale al centro ospedaliero. Secondo quanto sostengono gli ideatori del device, i dati raccolti dal dispositivo smart potranno essere usati per valutare in anticipo le condizioni del paziente e per decidere come trattare in maniera più rapida il soldato ferito.

Come funziona

Il principio di funzionamento di questo smartwatch è molto semplice. Il paramedico, appena arriva sulla scena, provvede ad allacciare il braccialetto intelligente al polso del militare colpito. Successivamente attiverà il wearable dal suo telefonino che inizierà ad inviare le informazioni sulle condizioni di salute del soldato all’ospedale.

Nuovi scenari

Il device fa parte dell’area di ricerca Refuah Shlema che in ebraico significa completa guarigione. Il wearable, che è stato realizzato dagli ufficiali laureati del Teleprocessing Corps, sarà ultimato tra tre anni. Quest’ultima sperimentazione apre a nuovi scenari per l’impiego degli smartwatch. Fino ad adesso, infatti, in ambito militare la principale preoccupazione è stata quella di sviluppare dei tessuti e degli strumenti tecnologici indossabili più leggeri. La scorsa estate il dipartimento di difesa americana ha sottoscritto una partnership con Apple e Lockheed Martin per la realizzazione di oggetti hi-tech elastici.

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