single-megapixel Fonte foto: Pixabay
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Dalla Cina arriva la fotocamera che vede dietro gli angoli

Mentre il numero dei Megapixel continuano a salire, si è scoperto che alcune importanti nuove funzioni delle fotocamere sarebbero possibili con un solo megapixel

Strano, ma vero. Un gruppo di ricercatori cinesi della Xi’an Jiaotong University – capitanati da Bin Bai – ha progettato una fotocamera da un solo Megapixel in grado di fotografare oggetti che l’occhio umano non può vedere dalla sua angolazione. Come, per esempio, quello che si “nasconde” dietro a un angolo.

Questa speciale fotocamera con un solo megapixel è in grado di fotografare oggetti che non sono inclusi nella visuale diretta di chi scatta. Anche questo nuovo modello sperimentale, come le macchine fotografiche tradizionali, cattura la luce ma, con la differenza che riesce anche a catturare la luce riflessa e vedere quello che si cela dietro un angolo. La fotocamera non ha bisogno di una visuale diretta sull’oggetto “nascosto”, a patto che la luce lo colpisca. Un sistema simile a quello utilizzato dai fotografi per far rimbalzare la luce del flash e dare maggiore luminosità alle immagini.

Come funziona questa speciale fotocamera

Come funziona la telecamera
Come funziona la telecamera

Il processo di scattare una foto inizia con la randomizzazione della luce che colpisce la fotocamera – in pratica la luce viene catturata a caso senza un preciso criterio – e la registrazione dell’intensità. Se questo processo viene eseguito 50.000 volte, anche grazie alla presenza di speciali algoritmi, diventa possibile non solo mettere insieme tutti i pezzi raccolti – come in un puzzle – ma creare, da tutte le singole foto scattate, l’immagine dell’oggetto solo sulla base della luce riflessa.

Foto ad alta risoluzione

Questa fotocamera sperimentale avrà delle limitazioni, ma sicuramente non a livello di risoluzione. Il motivo sta proprio nel fatto che, leggendo l’immagine 50.000 volte, quando tutti i dati sono combinati tra loro, il risultato darà un file ad alta risoluzione, nonostante la risoluzione da un solo Megapixel del sensore. Uno dei limiti probabili è proprio quello di scattare 50.000 foto, anche perché il gruppo di ricerca cinese non ha fornito il tempo impiegato per questa operazione. E l’uso di diverse esposizioni sicuramente non consente di fotografare oggetti in movimento.

Anche il MIT al lavoro

Il gruppo di ricercatori cinesi della Xi’an Jiaotong University non è il primo a tentare di realizzare una fotocamera in grado di vedere dietro gli angoli, anche un’equipe del MIT (Massachusetts Institute of Technology) ha ricevuto un finanziamento da parte del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti per una fotocamera che invia un laser che rimbalza sugli oggetti. In questo caso, in base al tempo in cui il laser impiega per tornare alla fotocamera, un algoritmo è in grado di sviluppare una ricostruzione digitale usando le distanze calcolate grazie al riflesso prodotto dal laser.

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