data kitchen Fonte foto: Facebook / Data Kitchen
SMART EVOLUTION

Data Kitchen, il primo ristorante automatico d’Europa. Come funziona

Lo scorso dicembre a Berlino ha aperto Data Kitchen, un ristorante senza camerieri, dove si prenota sull'app e si paga online da casa

6 Febbraio 2017 - A sentirlo nominare, Data Kitchen, sembra di trovarsi di fronte all’ennesima raccolta di dati proveniente da qualche oggetto Internet of Things pensato per la cucina. E invece stiamo parlando del primo ristorante automatizzato d’Europa. Aperto lo scorso dicembre a Berlino. Ma come funziona?

Cenare o pranzare al Data Kitchen è semplicissimo, basta installare l’applicazione per smartphone, ordinare dal menu e quando riceviamo la notifica andare al box per ritirare il pranzo o la cena. Si ha un’ora di tempo prima che l’ordine venga annullato. All’interno del ristorante non esistono camerieri ma giusto qualche dipendente che verifica che i clienti non sbaglino box o combinino qualche pasticcio. Il ritiro è comunque molto semplice. Esiste un’area che biblicamente è stata rinominata “Muro del cibo” dove si va a ritirare le pietanze precedentemente ordinate.

Come ritirare il piatto al Data Kitchen

Il Muro del Cibo del Data KitchenFonte foto: Facebook / Data Kitchen
Il Muro del Cibo del Data Kitchen

Il Muro del cibo altro non è che un insieme di scaffali. Questi diventano trasparenti solo quando il piatto e pronto. Capire qual è il nostro scafale è facile, c’è scritto sopra il nome che abbiamo lasciato durante la prenotazione. Una volta individuato il nostro ripiano basterà aprire lo sportello tramite il tasto presente sull’app. Una volta presa in consegna la pietanza lo scaffale si richiuderà in maniera automatica. Per non perdere tempo al ristorante si può prenotare comodamente dal divano di casa una zuppa vegetariana, scegliere a che ora mangiarla, pagare direttamente con la carta di credito e entrare al Data Kitchen solamente per mangiare.

Come funzionano gli spazi automatizzati del Data Kitchen

La realizzazione di spazi e locali interamente automatizzati è l’ultima frontiera dell’innovazione, che presto avrà un largo sviluppo. Il Data Kitchen altro non è che un’aggiunta ai già presenti a Berlino Data Room (per il brainstorming creativo) e Data Hall (per eventi e conferenze). Tutti questi progetti sono opera della SAP, multinazionale tedesca per la produzione di software specializzata in Big Data. E ha anche un ruolo strategico negli allenamenti della nazionale tedesca di calcio. A un mese dalla sua inaugurazione il Data Kitchen vanta 40, 50 coperti al giorno. Concentrati maggiormente nella fascia oraria del pranzo. Dalla sua fase di test, iniziata a ottobre, ha servito 2500 pasti. E il successo per ora è dato dal tempo risparmiato durante la pausa pranzo. Infatti, la maggior parte dei clienti sono dipendenti delle società presenti nelle vicinanze. In cucina lavorano cinque persone. Il cuoco e gli assistenti gestiscono le prenotazioni grazie a uno schermo touchscreen.

Lo chef stellato del Data Kitchen

Chi pensa che il locale sia una sorta di fast food si sbaglia di grosso. Dietro al Muro del Cibo si nasconde Alex Brosin, chef stellato che ha deciso di far parte del progetto Data Kitchen. Ogni singolo piatto viene curato nei minimi particolari e il menù viene aggiornato a seconda della verdura a disposizione.

Le persone che lavorano in sala sono solamente tre: il resto è affidato tutto ai dispositivi presenti nel locale: Christian Hamerle, manager del locale, un barista (per legge la somministrazione d’alcoolici prevede l’obbligo di una persona) e un runner, colui che porta i piatti dalla cucina agli scaffali.

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