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SICUREZZA INFORMATICA

Oggi è il Data Privacy Day: come proteggere i tuoi dati personali

Il Data Privacy Day si celebra ogni anno a livello mondiale e offre spunti di riflessione su strumenti e best practice per la tutela della tua privacy

28 Gennaio 2017 - La protezione della privacy e dei dati personali quando si naviga in Rete è uno dei temi più sentiti degli ultimi anni. Un numero crescente di utenti sta prendendo coscienza dell’importanza di adottare adeguate misure di “sicurezza” tese a difendere la propria identità digitale ed evitare che qualche cybercriminale se ne possa impossessare.

Per far crescere la consapevolezza negli internauti e far sì che un numero crescente di persone si interessi al tema, il 28 gennaio di ogni anno si celebra il Data Privacy Day, un evento di livello mondiale con manifestazioni e convegni sul tema organizzati in Canada, Stati Uniti, India e 47 Paesi europei, Italia inclusa. Nel corso delle tavole rotonde, i maggiori esperti mondiali di privacy e protezione dati provano a delineare quale siano gli sviluppi per gli anni a venire. In particolare, il Data Privacy Day 2017 si focalizza sullo sviluppo di strumenti, metodologie e best practice che permettano agli utenti di difendere la privacy “dall’assalto” delle società specializzate in raccolta dati.

Cosa fanno Facebook e Google per difendere la privacy degli utenti

Proprio in occasione del Data Privacy Day 2017, Facebook ha migliorato e arricchito la sezione dedicata alle informazioni base sulla privacy. Navigando nella pagina, gli utenti iscritti al social network potranno trovare tutto ciò di cui hanno bisogno per mettere al sicuro i loro post, le foto con i bambini, le note e tutti gli altri contenuti condivisibili sulla piattaforma social. Un’iniziativa voluta fortemente dai piani alti di Menlo Park, da sempre molto sensibili al tema.

Grazie alla sezione “Le mie attività”, gli utenti dotati di un account Google potranno controllare, verificare ed eventualmente cancellare le informazioni che il motore di ricerca raccoglie e archivia sul loro conto e sulle loro attività in Rete. Da qui si potrà accedere alla cronologia completa dei siti web visitati con Chrome, l’elenco delle ricerche fatte su Google, i video visti su YouTube e le ricerche vocali fatte con Google Now. Dati che Big G utilizza per creare un profilo pubblicitario e mostrare così inserzioni ad hoc, ma che potremmo gestire nella maniera che riteniamo più opportuna.  Per sapere come tutelare la privacy da Google, infatti, basta leggere la nostra guida.

Dati come petrolio

Come sottolinea Mykko Hypponen, tra i maggiori esperti mondiali di privacy e sicurezza informatica, i dati sono il petrolio del futuro e saranno sempre più al centro delle mire di aziende specializzate nella profilazione degli internauti. Nei prossimi anni, i pericoli maggiori arriveranno da social network e dai dispositivi dell’Internet of Things: questi due “fattori” consentiranno alle società di raccogliere informazioni sia sulla nostra vita online sia su quella offline, con il pericolo di essere letteralmente schedati e tracciati in ogni nostra attività. Navigare con la consapevolezza di non dover divulgare informazioni personali è già un buon punto di partenza; una condizione necessaria ma non sufficiente per tutelare la privacy online.

Come tutelare la privacy online

Quando utilizziamo uno smartphone o un pc connesso alla rete, dobbiamo essere consapevoli che le informazioni che scambiamo, sul web o attraverso la posta elettronica, possono essere variamente catturate dai tanti web criminali che popolano il web o anche semplicemente viralizzate da coloro con cui entriamo in contatto. Ad esempio, una foto o un video inviata a un amico può da questi essere inoltrata (o condivisa) ad altri suoi contatti. E non tutti hanno un naturale rispetto per le informazioni altrui. Questo è bene ricordarlo anche ai propri figli che, se è vero che sono nativi digitali, sono meno prudenti.

Ai rischi principali ci pensano gli addetti ai lavori. Affidarsi ad un buon provider di servizi di posta elettronica è sicuramente un primo passo importante. Il quadro normativo nazionale ed europeo in materia di protezione dei dati personali, è estremamente severo ed impone rigide misure tecniche ed organizzative agli operatori del settore.

Ma il web, si sa, è un immenso oceano che va oltre i confini nazionali. È globale per definizione. È il bello del web. Ecco allora che la sicurezza dei tuoi dati, la tua privacy dipendono soprattutto dalla tua consapevolezza e dai tuoi comportamenti

Libero Tecnologia con una serie di articoli dedicati alla Sicurezza Informatica si impegna ad accompagnare gli utenti di Libero e Libero Mail verso comportamenti più consapevoli nella navigazione web, nell’utilizzo di social e community e nello scambio di mail

Difenditi da video e registrazioni fraudolente

Sono stati molti i casi balzati alle cronache di video o registrazioni diffusi sul web all’insaputa degli interessati. È chiaro che chi si lascia riprendere da amici e parenti è consapevole del rischio che quel video o quella registrazione audio, ossia “dati” che ci riguardano, possano finire on line. Tra consapevolezza e consenso c’è un pizzico di differenza o no? Vi possono essere “trattamenti” senza il dovuto consenso? E in cosa può incorrere chi diffonde un video o un audio che vi riguarda senza il vostro consenso?

Le risposte sono fornite in questo video in cui il Direttore Audit di Italiaonline, Angelo Jannone, lo spiega in presenza del Garante Privacy, Antonello Soro al Privacy Day.

(tratto da YouTube)

 

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