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Dialisi, ad Harvard si realizza il rene con la stampante 3D

Il tessuto creato in laboratorio replica il funzionamento del nefrone, la parte del rene che filtra il sangue e decide quali liquidi deve assorbire il corpo

La ricerca biomedica fa un passo da gigante. Per la prima volta al mondo un gruppo di ricerca di Harvard ha creato un rene utilizzando una stampante 3D. Un traguardo sensazionale considerando che circa il 10 per cento della popolazione soffre di malattie renali.

Il tessuto realizzato in laboratorio è infatti in grado di replicare alcune delle funzioni dell’organo umano e presto potrebbe essere usato come rene esterno al corpo per aiutare le persone affette da insufficienza renale oppure per effettuare test farmacologici. Per realizzare l’organo artificiale gli scienziati hanno utilizzato un particolare mix di inchiostri gel. Al rene stampato poi vengono iniettati delle cellule che lo trasformano in tessuto umano. Per la prima volta gli scienziati dopo 20 anni di studi sono stati in grado di realizzare un organo artificiale che riesce ad imitare il funzionamento del rene.

Un nefrone 3D

La scoperta infatti è molto importante considerando che almeno 1 persona su 10 per sopravvivere deve sottoporsi a dialisi, un procedimento faticoso dove il sangue viene prima rimosso e filtrato per poi essere rimesso nel corpo. Gli scienziati in particolare sono stati in grado utilizzando una stampante 3D, di creare un tessuto che replica almeno in parte il nefrone. Il nefrone infatti è la parte del rene che svolge quasi la maggior parte delle funzioni. Filtra il sangue e decide quali liquidi il corpo deve assorbire e quali invece espellere.

Al momento siamo nella fase embrionale del progetto. Sviluppare un organo che sia capace di replicare perfettamente un rene umano richiederà infatti molti anni.

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