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SICUREZZA INFORMATICA

DynDNS ha perso clienti importanti dopo l'attacco DDoS di ottobre

DynDNS, subito dopo l'imponente attacco hacker subito lo 21 ottobre scorso, ha perso circa l'8% dei domini internet che gestiva

Le stime arrivano da un’analisi condotta da Dan Dahlberg, un ricercatore presso la BitSight Technologies di Cambridge, che parla di una più di 14mila che hanno abbandonato i servizi DNS (Domain Name System) offerti dall’azienda con sede nel New Hampshire.

Tutta colpa di un attacco DDoS (distributed denial of service) mirato alla popolazione globale dei dispositivi Internet of Things, come videocamere di sicurezza e video recorder (DVR) connessi al web e infettati dal malware Mirai. E a farne le spese è chi si appoggiava ai servizi DNS forniti da DynDNS per la risoluzione dei nomi di dominio in indirizzi IP e viceversa. Un servizio DNS, in pratica, è una tecnologia alla base del funzionamento del web che traduce i domini comprensibili agli umani (come “libero.it “) in indirizzi IP numerici a uso e consumo dei computer, e dei vari dispositivi, che rende possibile la comunicazione Internet. Se uno di questi servizi DNS è fuori uso, si scatena il caos sul web.

Internet nel caos

E il caos si è scatenato prima quando, questo potente malware Mirai ha infettato un’enorme numero di dispositivi, che a loro volta hanno mandato in tilt i servizi DNS di Dyn a cui erano collegati che, successivamente hanno reso impossibile a un gran numero di domini, e quindi di persone, di accedere a Internet e di collegarsi a siti molto utilizzati come PayPal, Twitter, Reddit, Amazon, Netflix e Spotify. «I dati mostrano che Dyn ha perso una gran bel numero di clienti perché sono stati colpiti da Mirai» spiega Dan Dahlberg. Com’è andata a finire? DynDNS è stata recentemente acquisita da Oracle Corporation.

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