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E-commerce, gli italiani sono un popolo di venditori online

Secondo una ricerca Ipsos, gli italiani sono dei maghi dell'e-commerce con 135 euro ottenuti in media dalla vendita online di oggetti di seconda mano

L’economia italiana è in crisi, non è certo una novità. Eppure c’è un settore che, nonostante ancora non sia ai livelli di molti altri paesi europei, è in forte crescita. Stiamo parlando del commercio online, che negli ultimi anni è aumentato del 20%. Un mercato che vale, secondo alcuni dati, 20 miliardi di euro.

Crescita che è dimostrata anche da una ricerca realizzata su base internazionale da Ipsos per conto di eBay, la piattaforma di compravendita più popolare tra gli utenti. Secondo i dati emersi dallo studio, gli italiani non hanno rivali per quanto riguarda la vendita online di oggetti usati. O meglio, siamo molto più bravi a racimolare qualche euro in più rispetto ai cittadini di Spagna e Francia. In termini assoluti, i nostri cugini europei però ci battono. Delle persone intervistate, il 57% dei francesi ha affermato di aver utilizzato qualche sito per piazzare degli oggetti di seconda mano, la percentuale scende al 45% per gli spagnoli, mentre noi italiani siamo fermi al 35%.

Bravi a guadagnare di più

Nonostante queste percentuali basse, siamo un popolo di buona speranza. Quasi la metà degli intervistati ha intenzione infatti di ricorrere in futuro al commercio online. L’aspetto comunque che ci contraddistingue e che ci pone al primo posto è il guadagno. Da veri affaristi, secondo i risultati dell’indagine di eBay, dalla vendita di oggetti usati in media siamo stati in grado di guadagnare 135 euro. Al secondo posto si collocano i colleghi iberici con 124 euro. A chiudere la classifica ci sono i venditori francesi, che normalmente riescono a ottenere solo 110 euro. Per quanto bassi, questi dati sono importanti in quanto forniscono uno spaccato sulle abitudini dei consumatori italiani, in passato poco inclini a comprare e a vendere online, come dimostrano numerose ricerche.

L’indagine è importante anche per un altro dato: la sicurezza informatica. Interrogati su quali sono gli elementi che guidano loro nella scelta del sito e-commerce dove vendere i propri oggetti, gli italiani hanno messo al primo posto la sicurezza dei pagamenti, seguita dalla facilità di utilizzo e della popolarità dei sito.

Se l’e-commerce italiano cresce, è anche grazie alla trasformazione digitale avviata delle piccole e medio imprese, che investono sempre di più nell’hi-tech, come racconta Italiaonline agli imprenditori italiani nel Digital Business Tour, un percorso che ha come obiettivo quello di illustrare alle PMI le opportunità offerte dalle nuove tecnologie.

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