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Ecco cinque motivi per non fare l’aggiornamento a Windows 10

Dai requisiti di sistema all’utilizzo delle periferiche passando per le ragioni legate alla privacy, il nuovo sistema operativo Microsoft non è per tutti

Chiacchierato, atteso e studiato. Windows 10 ha suscitato, così come tutti gli aggiornamenti del sistema operativo Microsoft, un forte interesse. Anche perché le critiche sul suo predecessore, Windows 8, non erano state poche. Attenzione però, potrebbe esserci più di un motivo per non effettuare l’upgrade del sistema operativo.

Requisiti di sistema. I requisiti per avere Windows 10 come sistema operativo del nostro PC non sono esagerati. Anzi. Però alcuni dispositivi potrebbero non rispondere a queste richieste, specialmente chi è a corto di spazio sul disco rigido. Ci vogliono, infatti, almeno 20 GB per installare la versione a 64 bit di Windows 10. Mentre abbiamo bisogno di 13 GB se vogliamo adoperare quella da 32 bit. In più ci vuole un processore da almeno 16Hz. Per quanto riguarda la RAM il requisito è 2 GB per la versione a 64 bit e 1 GB per quella a 32. E, infine, assicuriamoci di avere una scheda video compatibile con DirectX 9 con driver WDDM.

Utilizziamo vecchie periferiche

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Windows 8

Windows 10 è ormai in uso da diverso tempo e quasi tutte le periferiche hanno rilasciato degli aggiornamenti compatibili con questa versione. Quasi tutte. Prima di decidere di cambiare la versione del sistema operativo perciò è bene verificare che ogni nostra periferica, dal mouse, alla tastiera fino agli altoparlanti, siano compatibili con il nuovo aggiornamento Microsoft.

Paura per la propria privacy

Come la maggior parte dei sistemi operativi anche Windows 10 deve fare i conti con la privacy dei propri utenti. Per impostazione predefinita, infatti, è settato per inviare continuamente dei feedback a Microsoft, destinare parte della banda larga del vostro dispositivo al suo servizio di aggiornamento P2P, e inviare notifiche sul menu Start. Molti di questi comportamenti invasivi si possono disattivare dalle impostazioni. Non tutti però. È un dato di fatto che Windows 10 raccolga molti più dati agli utenti se paragonato con i suoi predecessori. Questo è il prezzo da pagare per le nuove interessanti funzioni, come la sincronizzazione universale dei dispositivi o Cortana, l’intelligenza artificiale che ci fa da assistente personale su Windows 10.

Non vuoi l’aggiornamento forzato

Generalmente l’aggiornamento a una nuova versione del sistema operativo è una scelta ragionata che porta dei benefici. Anche se va detto che pure con gli aggiornamenti i disagi possono non mancare. Per questo ogni utente è libero di valutare o meno il passaggio da un sistema operativo a un altro. Con Windows 10 questa scelta non è possibile. Le nuove versioni vengono, infatti, scaricate automaticamente. L’unica concessione rimasta all’utente su Windows 10 è scegliere quando il dispositivo si riavvierà dopo l’aggiornamento. Ci sono alcuni metodi per ingannare il computer ed evitare l’aggiornamento ma sono una seccatura e possono richiedere del tempo o delle conoscenze tecniche.

Ami Windows Media Center

Con Windows 10 Microsoft ha rifatto il look a molte delle sue funzioni. Rimpiazzando molti dei suoi programmi con delle app. Ad esempio Windows Photo Viewer non esiste più. Così come Windows Media Center. Eliminato insieme al supporto per la riproduzione di DVD. Una decisione, già avviata con Windows 8, che non interesserà molte persone ma che può portare gli utenti di Windows Media Center a non voler aggiornare il loro sistema operativo.

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