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Morto Zuckerberg su Facebook, ma è solo un bug. E ha riguardato tutti

A causa di un problema ai server, Facebook ha dichiarato la morte di oltre due milioni di utenti: sono arrivate immediate le scuse del social network

Morire e risorgere dopo poche ore. Questa l’esperienza avuta l’11 novembre da oltre due milioni di utenti di Facebook: infatti, a causa di un’avaria ai server, per qualche ora il social network ha dichiarato per morti una fetta consistente di account, tra cui quello del fondatore Mark Zuckerberg.

L’errore è stato scoperto da alcuni utenti, che dopo aver effettuato l’accesso notavano una strana frase che campeggiava sul proprio profilo che invitava gli amici a ricordare i momenti più belli con foto e video. La frase incriminata doveva comparire solamente nei profili commemorativi, ma per un errore è stata inserita anche negli account di persone vive. Dopo aver sistemato il problema, il social network si è scusato con gli utenti e ha promesso di prestare maggior attenzione. Dai primi riscontri sembra che l’errore abbia colpito solo persone statunitensi, mentre in Italia nessuno è morto e risorto in poche ore.

Il problema degli account commemorativi

La notizia della morte improvvisa di circa due milioni di utenti ha invaso subito gli altri social, con molte persone che rassicuravano i propri amici su Twitter della propria buona salute e cercavano di scherzare sull’accaduto. Ma il problema della morte di un utente su Facebook è reale e negli ultimi anni il social network sta cercando di risolverlo attraverso gli account commemorativi. A seguito della morta di una persona, i familiari possono richiedere tramite un apposito modulo la trasformazione dell’account in profilo commemorativo. In questo modo gli amici possono continuare a condividere sulla bacheca dell’amico immagini, ricordi e video dei momenti passati insieme.

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