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Facebook lancia Rooms: le chat pubbliche su Messenger

Il social offre agli utenti di Canada e Australia un servizio per la discussione di argomenti simile alla funzione che fallì nel 2014, questa sarà la volta buona?

Facebook ci riprova. Capita poche volte che il social di Mark Zuckerberg sbagli un colpo, eppure nel 2014 il tentativo di creare chat anonime con il servizio stand alone Rooms fallì dopo pochissimo tempo. Imparando dagli errori si impara e ora le “Stanze” di Facebook sono pronte per ospitare nuovi utenti.

Le vecchie Rooms di Facebook . Gli utenti affezionati di Facebook si ricorderanno del servizio Rooms. Una funzione che restava separata dal social e che permetteva di iscriversi anche senza un account Facebook. La grande novità delle Rooms era l’anonimato. Potevi generare una pagina legata a un argomento senza usare il tuo vero nome, gestendo le immagini, i simboli dei Mi Piace e moderando commenti e utenti iscritti. E potevi sponsorizzare la tua pagina usando il buon vecchio QR code. Sono passati solamente due anni ma sembra di raccontare una storia di venti anni fa. Sì perché lo scopo di Facebook era quello di ricreare le vecchie chat del web 1.0. Missione fallita, ma ora cosa cambierà?

Le nuove Rooms su Messenger

Ecco come era l'applicazione Facebook RoomsFonte foto: Facebook
Ecco come era l’applicazione Facebook Rooms

Le nuove Rooms non saranno un servizio a parte ma saranno incluse dentro la sezione per la messaggistica Messenger. Lo scopo resta lo stesso, creare delle chat (questa volta senza l’anonimato) sui più svariati argomenti. Dalle elezioni USA sino alle serie tv preferite. Ognuno dice la sua e lo fa anche con utenti che non conosce nella vita reale. Se state pensando più o meno alle Comunità di Google+ o a Reddit siete sulla buona strada. Si può anche creare uno standard per essere ammessi alla chat con il fine di evitare molestatori o troll. Insomma per chi bazzicava i forum qualche anno fa non è niente di nuovo. E in molti si chiedono se questo servizio riuscirà a superare le pagine, che già esistono e vengono usate per discutere o aggiornarsi su alcune novità.

La fase di prova in Australia e Canada

Per ora il nuovo servizio Rooms è in prova per alcuni utenti in Australia e Canada. Questo per dare a Facebook un piccolo mercato di lingua inglese per vedere come il servizio sarà accolto dagli utenti. Non c’è alcuna garanzia che questa funzione prenderà piede anche negli Stati Uniti o in Europa, però il fatto che questa volta non si tratti di un servizio stand alone ma che sia integrato con Messenger fa ben sperare.

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