Facebook non cancella la bufala? Allora paga una multa di 500mila euro

È questa la curiosa proposta di legge di Thomas Oppermann, capogruppo del partito socialdemocratico, per combattere le notizie false sui vari social media

Fidarsi è bene, non fidarsi è meglio. È questa la filosofia presa dalla Germania nei confronti di Facebook e la sua promessa di combattere in futuro le notizie false. Thomas Oppermann, il capogruppo del partito socialdemocratico, ha proposto una multa di 500mila euro al social per ogni bufala non rimossa in 24 ore.

La proposta di legge è arrivata subito dopo l’annuncio, da parte di Facebook, di nuovi interventi, soprattutto con controlli di terze parti sulle notizie pubblicate, per combattere il crescente fenomeno delle fake news all’interno del social stesso. Sia chiaro, nel disegno di Oppermann non c’è solo Facebook. La multa sarebbe rivolta a ogni social media che non rimuove dopo 24 ore una notizia segnalata come non veritiera. I tedeschi vorrebbero anche che i principali social creassero un ufficio ad hoc per il controllo delle news presente in ogni paese. La paura in Germania è il proliferare delle bufale in vista delle elezioni di settembre.

Dubbi sul progetto

La proposta per il momento è solo un’idea ma potrebbe diventare presto realtà. Anche se non mancano i dubbi. Per esempio non è chiaro come la Germania vorrebbe tassare un’azienda con sede negli Stati Uniti. E soprattutto come e chi segnalerà al social ogni fake news. Insomma se Facebook non costruisce un ufficio interno al Paese, pensato per il monitoraggio delle notizie, alla Germania costerebbe più costruirne uno da sola, sperando che poi possa avere una valenza legale solida. Va detto però che la Germania è molto importante nelle logiche del social di Zuckerberg. Con 36,8 milioni di utenti è, infatti, l’ottavo paese con più iscritti a Facebook. Vicino a Regno Unito e Filippine. Insomma perdere tutti gli utenti tedeschi, per colpa di una diatriba con il governo, sarebbe un duro colpo per il social. Ma Facebook è probabile cercherà di dirottare ogni multa verso i singoli account responsabili delle bufale. Anche qui però restano dei blocchi giurisdizionali. A meno che la Germania non pensi a una legge per multare direttamente gli account dei suoi cittadini.

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