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Facebook comincia a testare gli annunci pubblicitari in mezzo ai video

Il nuovo sistema porterà dei benefici economici solo alla società di Mark Zuckerberg, ma rappresenta un’importante opportunità anche per i video makers

25 Febbraio 2017 - Dopo l’annuncio di alcune settimane fa, Facebook ha iniziato a testare le inserzioni pubblicitarie in mezzo ai video pubblicati dagli utenti. La mossa, simile al sistema degli ads di YouTube, consentirà al gigante dei social di aumentare gli introiti provenienti dalla pubblicità.

E non solo. Il nuovo sistema di guadagno non porterà benefici economici solo alla società fondata da Mark Zuckerberg, ma rappresenta un’importante opportunità anche per i video makers. Come avviene sulla piattaforma video di proprietà di Google, anche su Facebook i publishers potranno, infatti, ricavare una percentuale dagli annunci inseriti nelle loro clip. Secondo quanto si apprende, i piccoli spot saranno inclusi nei video dopo 20 secondi e potranno “ricomparire” solo a distanza di 2 minuti. Similitudini con YouTube anche per quanto riguarda le “divisioni” degli introiti. Facebook tratterà da ogni “mid roll ad” il 45%, mentre il 55% finirà nelle tasche degli autori dei video.

Video d’autore

La strada intrapresa da Facebook, oltre all’aspetto economico, apre a nuovi scenari. Il sistema, infatti, migliorerà, per forza di cose, anche la qualità dei video pubblicati dagli utenti. Gli annunci, infatti, potranno apparire nei video dopo 20 secondi e solo in quelle clip dalla durata minima di 90 secondi. E, poi, aumenterà anche il numero dei publishers, attratti dalla possibilità di guadagnare dalle proprie creazioni pure su Facebook.

In aumento la condivisione dei video

I test, almeno all’inizio, saranno effettuati su un numero limitato di video. Facebook, infatti, comincerà a sperimentare gli annunci in formato mid roll su un piccolo gruppo di video makers americani. Negli ultimi anni il numero dei video pubblicati dagli utenti sul social è aumentato e Facebook, come dimostra quest’ultima mossa, non è rimasto a guardare.

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