fake-facebook Fonte foto: Comunicato stampa

Fake news, arriva lo strumento educativo di Facebook

Disponibile per alcuni giorni in 14 Paesi, il tool permette di accedere a una guida di 10 punti che aiuta a imparare a identificare le notizie false

7 Aprile 2017 - Dalle parole ai fatti. Dopo aver annunciato a più riprese l’importanza di combattere la diffusione online delle notizie false, Facebook compie un importante passo introducendo uno vero e proprio vademecum per aiutare i propri utenti a identificare e arginare le fake news.

Lo strumento educativo contro la disinformazione, così definisce il tool l’azienda americana, sarà disponibile per alcuni giorni in 14 paesi e sarà visibile sulla parte alta della pagina, dove inizia il flusso di notizie di FacebookLa guida comprende 10 consigli su come individuare le notizie false, che vanno dalla verifica delle fonti, al controllo dell’URL, passando all’attenzione per titoli, immagini e formattazione. É importante poi, suggerisce ancora il social network nel decalogo, verificare anche se ci sono delle testimonianze attendibili collegate alla notizia pubblicata. Una vera e propria campagna di sensibilizzazione interna dunque con cui Facebook spera di frenare la diffusione delle fake news.

Fake news: una battaglia su più fronti

(Tratto da comunicato stampa)

Lo strumento educativo rappresenta una delle tre aree su cui si sta impegnando il social network per provare a bloccare sulle sue pagine la disinformazione. Le altre due prevedono, secondo quanto si legge nel blogpost con cui il social ha presentato lo strumento, fermare gli incentivi economici che alimentano le notizie false e realizzare dei tool che siano in grado di arginare la propagazione di notizie false. Per accedere al decalogo sarà sufficiente cliccare sullo strumento posizionato in cima alla pagina, che farà visualizzare i consigli che il social network ritiene utile per imparare a individuare le fake news.

Facebook non è sola in questa battaglia. Quasi tutti i grandi dell’hi-tech – tra cui figurano anche Google, Apple e Wikipedia, hanno deciso di scendere in campo per frenare la diffusione delle notizie false.

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