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SICUREZZA INFORMATICA

Falla nei server del Governo, rubate 45mila password dei comuni

L’attacco sarebbe stato condotto da un hacker 17enne che avrebbe poi segnalato la falla alle varie amministrazioni interessate. Ancora nessuna risposta ufficiale

Nel calderone sono finiti account di amministrazioni comunali, varie agenzie governative, enti pubblici e addirittura ministeri. Secondo quanto affermato da Kapustkiy, anonimo hacker di presumibile origine russa, i server della Pubblica Amministrazione italiana non sarebbero così sicuri.

Il pirata informatico, infatti, sarebbe riuscito a introdursi nei database gestiti dal Dipartimento della Funzione Pubblica con un attacco informatico piuttosto basilare – un SQL injection in gergo tecnico – ed entrare così in possesso di 45 mila credenziali di altrettanti account riferiti, come detto, alle amministrazioni pubbliche del nostro Paese. Al momento, però, la notizia sembrerebbe non essere stata confermata da nessuno degli enti interessati: il Governo non ha ancora diffuso alcun comunicato riguardante la “fuga di notizie”, mentre l’hacker afferma di non aver ricevuto risposta alle sollecitazioni inviate alle varie amministrazioni contattate. “Non hanno risposto alle mie email – afferma Katustkiy – ma spero che stiano impiegando il loro tempo per migliorare i loro sistemi di difesa”.

Sito irraggiungibile

I tweet pubblicati da KapustkiyFonte foto: Account Twitter Kapustkiy
I tweet pubblicati da Kapustkiy

Nelle ore successive all’attacco, però, l’hacker diciassettenne (questa la sua età dichiarata) ha rimosso le prove del suo attacco dal momento che avrebbe ormai la certezza che le autorità siano al lavoro per riparare la falla. Nel suo account Twitter, infatti, si legge che il portale (mobilità della Funzione Pubblica) è ora irraggiungibile e sotto manutenzione: segno, secondo Kapustkiy, che i tecnici sarebbero al lavoro in questo momento.

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