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SICUREZZA INFORMATICA

Falsi voucher Conad, la denuncia della Polizia Postale

Su WhatsApp sta circolando una nuova frode relativa a dei buoni spesa nei supermercati Conad, attenzione è solo un escamotage per rubare i vostri dati personali

10 Giugno 2017 - Continuano i problemi di sicurezza informatica sull’app di messaggistica WhatsApp. Dopo i falsi voucher per la spesa dei supermercati Lidl ed Eurospin adesso sul servizio gestito da Facebook sta circolando una truffa incentrata su dei buoni per la spesa al Conad. A divulgare la notizia il Commissariato di PS Online – Italia.

La pagina Facebook della Polizia Postale ha riscontrato su WhatsApp un nuovo tentativo di frode. Lo scopo di questo finto buono per la spesa è, come sempre in questi casi, raccogliere il maggior numero possibile di dati sensibili degli utenti. Il messaggio generato dai malintenzionati è realizzato abbastanza bene. In una foto WhatsApp riceveremo una sorta di locandina con tanto di logo del famoso supermercato. La foto ci invita a compilare un questionario, inserendo anche i nostri dati come nome, telefono e email. E poi a invitare dieci amici e aspettare per ricevere un buono da 250 euro. Sembra troppo bello per essere vero, e infatti non lo è.

Come difendersi

La truffa agisce quindi come una catena di Sant’Antonio, sono gli utenti stessi del servizio, inconsapevolmente, a far circolare la truffa. Ci sono diversi modi per difendersi da questo genere di attacchi subdoli. Innanzitutto, come detto più volte, diffidiamo sempre dai messaggi su buoni e offerte che arrivano su app per la messaggistica come WhatsApp. Nella maggior parte dei casi si tratta di una truffa. Il Conad, se davvero regalasse dei buoni in cambio di risposte a un questionario, probabilmente farebbe una campagna pubblicitaria in stile tradizionale. Come informazioni e fogli illustrativi all’interno dei supermercati o cartelloni in giro per la città. Ma anche annunci sulle pagine social ufficiali dell’azienda. Certamente però non userebbe WhatsApp. In secondo luogo per evitare il diffondersi massiccio della truffa, come consiglia su Facebook anche la Polizia Postale, se riceviamo questo genere di messaggi avvisiamo il nostro contatto della truffa e convinciamolo ad avvisare anche tutte le altre persone che ha cercato. Ovviamente evitiamo anche noi di far circolare la nuova truffa in voga al momento su WhatsApp.

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