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Fine del roaming in Europa, fissata la data: 15 giugno 2017

Dopo un lavoro durato due anni, l’Unione Europea ha fissato la data per mettere la parola fine al roaming: dal 15 giugno si navigherà senza costi aggiuntivi

1 Febbraio 2017 - L’Unione Europea compie l’ultimo passo verso la fine del roaming e la creazione del Digital Single Market e fissa la prima data entro la quale tutte le compagnie telefoniche dovranno adeguarsi alle nuove regole: il 15 giugno 2017. Navigare e chiamare in uno dei 27 paesi dell’UE costerà uguale per tutti i cittadini europei.

Erano oltre due anni che l’Unione Europea lavorava all’istituzione del Digital Single Market per creare un mercato unico delle telecomunicazioni che offra nuovi servizi agli utenti. Nell’ultimo anno, però, l’Unione Europea si è scontrata con i giganti della telecomunicazione che hanno cercato di frenare l’iter legislativo per la creazione del Digital Single Market, preoccupati sull’impatto delle nuove regole sui bilanci delle aziende. I negoziati sono andati avanti e si è arrivati a un accordo che ha fatto felici sia le aziende sia l’Unione Europea che ha potuto annunciare la fine del roaming dal 15 giugno 2017.

Cosa cambierà per i consumatori

Dal 15 giugno tutti i cittadini europei pagheranno la stessa cifra per poter chiamare, navigare e mandare messaggi all’interno dei 27 paesi dell’Unione Europea. L’accordo, prima di entrare in vigore, però, dovrà essere votato dal Parlamento Europeo, ma non dovrebbero esserci problemi. Grazie al Digital Single Market gli utenti dovrebbero iniziare a risparmiare sulle chiamate sfruttando il tariffario della loro offerta da qualsiasi Paese dell’Europa, l’importante è che faccia parte dell’UE. Grazie a questa mossa dovrebbe aumentare la competizione tra i vari operatori telefonici e dovrebbero diminuire i consumi. Vedremo dal 15 giugno cosa cambierà effettivamente.

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