facebook-multa-fake-news-germania Fonte foto: C-osett/Flickr

Germania, 500 mila euro di multa per le notizie false sui social

La Germania dichiara guerra alle informazioni false e ai post che istigano all'odio e al razzismo sul web. Nell'occhio del ciclone Facebook e gli altri social network

La Germania è già entrata nell’atmosfera, non tanto del Natale, quanto in quello delle elezioni politiche che si terranno nel settembre del prossimo anno. Ed entrambi gli schieramenti, alla luce della recente vittoria di Donald Trump negli USA e la bufera sul ruolo che avrebbero giocato i social network, iniziano con largo anticipo a cautelarsi.

La Germania, in poche parole, non crede che Facebook e gli altri social network siano in grado di tenere a bada il proliferare di notizie false e ha lanciato l’idea di una multa di 500mila euro per ogni “bufala” e gli hate speech non rimossi nell’arco di 24 ore. Il primo a parlarne pubblicamente è stato Thomas Oppermann – capogruppo del partito socialdemocratico (Spd) al Parlamento tedesco – in un’intervista al settimanale Der Spiegel e la proposta è anche al vaglio dell’attuale coalizione di governo che include il partito Unione cristiano-democratica (Cdu) della cancelliera Angela Merkel. Idee politiche diverse, ma con un obiettivo comune: la guerra alla “social” disinformazione.

La soluzione proposta da Facebook contro le bufale online

Thomas Oppermann, pur accennando solo a Facebook, lascia intendere che la multa è destinata a tutti i social media che non saranno in grado di controllare le informazioni che circolano sulle proprie piattaforme. Facebook, dal canto suo, dopo le accuse arrivate a destra e a manca all’indomani delle elezioni presidenziali negli Stati Uniti, ha annunciato di aver siglato una serie di partnership con varie aziende che hanno il compito di monitorare il flusso di contenuti pubblicati sulle sue pagine. Oltre ad aver aggiunto un pulsante per segnalare contenuto offensivo o falso. Ma la situazione è più ingarbugliata di quello che sembra sotto vari punti di vista.

(tratto da Vimeo)

Ce la faranno i social a gestire tutte le bufale?

La Germania chiede a Facebook, e a ogni altro social network, di costituire un ufficio di tutela legale disponibile 24 ore al giorno, 365 giorni all’anno per controllare tutti i post e di eliminare quelli “incriminati” nei tempi stabiliti. Nel caso ciò non dovesse accadere, scatta la multa di 500mila euro per ogni singola notizia falsa non rimossa. A parte i problemi logistici di “spulciare” i posti di 1,75 miliardi di utenti, Facebook è una società con sede negli USA, e non è chiaro se e come la Germania possa far pagare al social network questa multa. L’unica alternativa sicura, ma estrema, sarebbe quella di chiudere Facebook e ogni altro social network a livello nazionale. La Germania è all’ottavo posto per numero di utenti registrati su Facebook (circa 36.8 milioni). Per Facebook sarebbe un duro colpo, ma non un knockout. E poi, Facebook potrebbe anche sostenere la tesi che è solo una piattaforma di contenuti creati dagli utenti e che le multe le paghi chi posta le notizie false. Vedremo come si risolverà, se si risolverà, questa annosa questione nei prossimi giorni.

 

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