stampa-3D-manichino Fonte foto: Mashable
SMART EVOLUTION

Gli abiti su misura del futuro si faranno con stampa 3D e scanner

Ogni corpo è diverso, ma due aziende hanno unito le forze per creare dei manichini personalizzati usando un body scanner e stampanti 3D professionali

8 Maggio 2017 - È un’idea che potrebbe rivoluzionare il settore della produzione e degli acquisti nel settore della moda sia online sia nei negozi tradizionali con una spesa, tutto sommato, minima, ma che garantirebbe abbigliamento letteralmente modellato sul corpo del cliente che, soddisfatto, tornerebbe a comprare in questi store hi-tech.

Quanti di noi, soprattutto donne, sono stanchi di comprare vestiti troppo larghi, stretti, lunghi o corti, che devono poi portare da una sarta a fare aggiustare. Questo sistema parte, in estrema sintesi, dalla scansione del corpo e realizza un nostro clone. A questo punto entra in campo una stampante 3D professionale che traduce le informazioni acquisite dallo scanner, le elabora, compone i vari pezzi del puzzle e li realizza. Alla fine, dopo l’assemblaggio, avremo un nostro manichino personalizzato su cui modellare su misura i nostri vestiti.

Rivoluzione fashion in arrivo?

L’obiettivo è realizzare abbigliamento su misura e due aziende – Body Labs e Voodoo Manufacturing – fornendo rispettivamente un software per la scansione del corpo e stampanti 3D di livello industriale, hanno deciso di collaborare per trasformare questo processo in realtà. Voodoo Manufacturing ha collaborato con la startup Body Labs di New York – che aveva sviluppato un body scanner – per realizzare una sorta di “catena di montaggio” economica per stampare manichini personalizzati nella loro fabbrica di Brooklyn.

Intelligenza artificiale al servizio della moda

Tutto inizia con la scansione 3D di un corpo umano. Esistono molti tipi di scanner 3D ma, in generale, il funzionamento è molto simile tra di loro: si genera una “nuvola di punti” che rappresenta le coordinate XYZ di punti fisici nello spazio a tre dimensioni. Il risultato delle scansioni, come per la fotografia, può presentare del “rumore”, ossia delle zone non perfettamente “a fuoco” dove mancano dei dettagli, soprattutto in aree in cui la vista dello scanner incontra degli ostacoli. Il computer, se la scansione non è “perfetta”, non è in grado di realizzare un modello perfetto. A questo punto interviene un software sviluppato da Body Labs che elabora questo “ammasso” di punti 3D in qualcosa che il computer è in grado di capire sfruttando un loro modello statistico che, grazie all’intelligenza artificiale, è in grado di apprendere, e a un immenso database di forme e posizioni del corpo umano. Il risultato finale è un vero “modello del corpo” di una persona. Un passaggio fondamentale perché la scansione da sola non è stampabile in 3D, mentre la realizzazione di un modello antropometrico accurato può fornire punti di riferimento per prendere misure e altro ancora.

Un esercito di stampanti 3D

Una volta ottenuto un modello del corpo della persona, entra in gioco la stampante 3D di Voodoo Manufacturing. Si tratta di stampanti desktop in grado di realizzare singoli pezzi di volume non superiore a 11 x 6 x 6 pollici – circa 28 x 15 x 15 cm – che vanno poi uniti insieme. Per realizzare un manichino di una donna sono serviti circa 88 pezzi unici. Voodoo Manufacturing spiega che assemblare i singoli pezzi rappresenta un vantaggio, almeno in termini di tempo, perché è possibile usare più stampanti in parallelo che un’unica stampante 3D che realizzi il corpo in un unica soluzione. Il loro software, inoltre, è in grado di gestire tutte le stampanti 3D all’interno della fabbrica – tiene a precisare Voodoo Manufacturing – e il manichino è stato realizzato in meno di 24 ore da 623 stampanti e 14,7 kg di plastica. Questo è solo uno degli scenari possibili. Effettuando la scansione di corpi reali e raccogliendo abbastanza informazioni, le aziende come BodyLabs e Voodoo Manufacturing potrebbero aiutare gli stilisti a produrre prodotti migliori. E questa stessa tecnologia avanzata potrebbe presto cambiare il modo in cui acquistiamo online consentendo ai clienti di provare virtualmente la merce prima di acquistarla. Diciamo che il mondo della moda sta cambiando, come, ormai, tutto intorno a noi.

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