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Gli effetti della Brexit sul calcio? Ci sono già su un videogame

Nella nuova versione del manageriale per aspiranti allenatori verranno simulate diverse opzioni, finanziarie e legali, legate all’uscita del Regno Unito dall’Europa

Così ben fatto da sembrare vero. È questo l’obiettivo che da anni spinge gli sviluppatori di Football Manager a migliorare con costanza uno dei più famosi giochi manageriali dedicati al calcio. Questa volta però quelli di Sports Interactive si sono superati, includendo la Brexit nell’ultima versione di Football Manager.

Gli effetti della Brexit nel gioco. I primi effetti della decisione del referendum per l’uscita del Regno Unito dall’Europa inizieranno a vedersi a partire da marzo 2017. Per questo Football Manager ha ipotizzato alcuni scenari legati al mondo del calcio, in particolare al mercato. Ripercussioni finanziare o legali che nel gioco metteranno in maggiore difficoltà gli aspiranti manager appassionati o meno della Premier League. Gli sviluppatori di Sports Interactive hanno ipotizzato alcune scelte che potrebbe prendere la lega calcio inglese in merito alla vicenda. Suddividendo principalmente in un’opzione di Brexit “morbida” e in una “dura”.

Diverse opzioni di gioco

L'annuncio della Brexit in Football Manager 2017Fonte foto: Web
L’annuncio della Brexit in Football Manager 2017

In caso, tramite notifica, venissimo avvisati della scelta nel Regno Unito di una Brexit “morbida”, allora i problemi legati al mercato sarebbero minimi, in quanto resterebbe la libera circolazione dei calciatori professionisti. In caso contrario con la Brexit “dura” potremmo tesserare giocatori europei considerandoli come extracomunitari in rosa. Potrebbero anche esserci delle speciali permissioni nel gioco, in maniera casuale. Per esempio può succedere che i calciatori vengano considerati come semplici “animatori” e che a discapito della Brexit “dura” loro possano continuare a trasferirsi con meno vincoli, rispetto ad altri lavoratori.

L’innovazione alla base di Football Manager

“Se avessimo già avuto queste regole in atto – spiega Miles Jacobson, il direttore di Football Manager – i trasferimenti di N’Golo Kante e Dimitri Payet non sarebbero avvenuti con tanta facilità. Il senso di questa nuova opzione, oltre che simulare la realtà, è quello di rendere ancora più difficile e imprevedibile il gioco”. Un gioco così reale e ben strutturato che ormai è diventato da anni un sistema di scouting virtuale anche per i grandi club europei di calcio.

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