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Google, Disney o SalesForce, sfida a tre: chi compra Twitter?

La corsa all’acquisto del portale di microblogging sembra essere ormai in dirittura d’arrivo. Scopriamo chi potrebbe comprare Twitter e perché

Il futuro di Twitter sembra ormai essere segnato. Il portale creato da Jack Dorsey (attuale CEO della società, tra le altre cose) è da tempo nel mirino di diversi big della Silicon Valley, pronti a farsi carico dei punti di forza e di debolezza del social cinguettante.

Twitter, che nel 2016 ha superato la boa dei 10 anni di attività, sembra essere entrata in una sorta di circolo vizioso dal quale non riesce a liberarsi. Nonostante sia stabilmente nel novero dei social network con il maggior numero di utenti iscritti, la creatura di Jack Dorsey non è riuscita mai a trovare una propria “collocazione” stabile. Da sempre a metà strada tra un portale di microblogging e social network, ha avuto grandi difficoltà a veder crescere la propria raccolta pubblicitaria e, di conseguenza il proprio fatturato. La palla passa ora tra le mani di alcune banche commerciali, che stanno vagliando le offerte sul tavolo.

Perché Google compra Twitter

Google
Google

I social network non sono il forte di Big G. Nonostante i vari tentativi (chi di voi ricorda Google Wave?), la società di Mountain View non è mai riuscita a competere ad armi pari con Facebook, né a offrire agli internauti di tutto il mondo servizi e funzionalità social pienamente convincenti. Lo stesso Google+, ultima declinazione della visione social della società di Larry Page e Sergey Brin, non è mai riuscito a decollare ed è stato più volte dichiarato “morto e sepolto”. Se Google compra Twitter avrebbe a disposizione una piattaforma già avviata, con una buona base utenti e con funzionalità rodate. Grazie alla sua piattaforma pubblicitaria (Google AdWords), inoltre, Google potrebbe trovare una nuova strategia commerciale e rendere finalmente profittevole la piattaforma di microblogging.

Perché Disney compra Twitter

Disney
Disney

Negli ultimi 12 mesi Twitter ha provato a “reinventarsi” come broadcaster di eventi sportivi acquistando i diritti per la NFL (lega professionistica di football americano) e MBL (il campionato di baseball statunitense). Se Disney compra Twitter punterà, con tutta probabilità, a rafforzare il settore delle dirette streaming sport, sfruttando l’importante base utenti di Twitter. Inoltre, Disney potrebbe approfittarne per espandersi sul settore mobile, dove il social dei cinguettii può contare su una base di utenti piuttosto affezionata.

Perché SalesForce compra Twitter

Salesforce
Salesforce

La società di Marc Benioff è il leader nel settore dei servizi cloud per le aziende. Se SalesForce compra Twitter lo fa per due motivi: per avere accesso ai dati delle conversazioni e dei cinguettii che avvengono sul portale di microblogging e offrire un ulteriore canale di comunicazione ai suoi utenti business. In questo modo SalesForce potrebbe rafforzare la sua posizione nel settore della social intelligence e dell’analisi del sentiment degli utenti (reazioni, positive o negative, a nuovi prodotti, campagne pubblicitarie e scandali). Twitter, come detto, rappresenterebbe per i clienti SalesForce un’interfaccia privilegiata grazie alla quale interfacciarsi con i propri utenti e intuire in anticipo nuovi trend sul mercato.

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