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Huawei sbarca in Sardegna con un centro di ricerca per smart cities

Il colosso cinese arriva in Italia dove sperimenterà soluzioni tecnologiche per città intelligenti contro catastrofi e attentati, ma lavorerà anche su nuovi standard 5G

Huawei sbarca in Sardegna, e non per fare una vacanza, ma per investire e creare un polo di ricerca pensato per lo sviluppo di soluzioni tecnologiche per le smart cities, le cosiddette città intelligenti. Il colosso cinese costruirà a Pula, in provincia di Cagliari, il suo Joint Innovation Center. 

Si tratta dell’ennesima grande azienda internazionale nel campo della tecnologia che investe in Italia. Da poco Apple ha aperto un suo centro di ricerca e di formazione specializzata a Napoli, dove ha inaugurato la prima iOS Developer Academy d’Europa. Ora invece Huawei sbarca in Sardegna dove collaborerà con il Centro di ricerca, sviluppo e studi superiori in Sardegna, detto anche CRS4, per lo sviluppo di soluzioni per città intelligenti. “Si tratta di un passo necessario – dice Daniele De Grandis, Executive Director Italia di Huawei – per stare dietro ad altri colossi come Samsung e Apple”.

Centro di ricerca Huawei in Sardegna: perché?

Huawei a differenza di quello che molti di noi possono pensare non è presente sul mercato esclusivamente con smartphone e smartwatch, ma investe in tutta una galassia variegata di soluzioni tecnologiche. Questo vale soprattutto per il mercato asiatico e l’azienda cinese sta ora cercando di espandersi anche in Europa. Va ricordato che stiamo parlando di una multinazionale da 60 miliardi di dollari l’anno e l’obiettivo per Huawei è quello di raggiungere concorrenti come Samsung e Apple nel breve e medio periodo. Alessandro Cozzi, country director Italy di Huawei, spiega che è stata scelta la Sardegna poiché è stata la regione che ha mostrato maggiore interesse al progetto. L’idea è quella di creare nell’isola un ecosistema ICT aperto e collaborativo. Va ricordato che diverse realtà internazionali impegnate in soluzioni tecnologiche negli ultimi anni hanno investito nel sud della regione. Amazon, Accenture, Avanade, per fare alcuni esempi.

Centro ricerche Huawei in Sardegna, quali settori?

Il progetto prevede la realizzazione di un’infrastruttura sperimentale dove testare soluzioni per città sicure e intelligenti. Soprattutto strumenti per la gestione della sicurezza pubblica, idee per la lotta al terrorismo e kit tecnologici per la gestione delle catastrofi naturali e per aiutare la sanità pubblica. Tutto questo dopo la prima fase di sviluppo verrà messo in pratica in alcuni quartieri della città di Cagliari. A Pula però si lavorerà anche sullo studio di sistemi e-LTE di ultima generazione. E si sperimenteranno soprattutto nuovi standard 5G. Quello che si augura la Regione invece è di creare una valvola di sfogo contro la disoccupazione per i giovani specializzati nel settore.

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