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Intelligenza Artificiale, 6 startup italiane in lizza per premio IBM

Sei startup italiane sono state selezionate per partecipare all'evento mondiale sponsorizzato da IBM. Al primo classificato andranno 3 milioni di dollari

Quando si parla di intelligenza artificiale ci immaginiamo qualche nerd di qualche startup americana al lavoro su uno strano dispositivo dalle sembianze umane. Sbagliato. Strano a dirlo, ma anche noi italiani siamo in grado di dire la nostra in merito.

Sei aziende italiane sono sono state infatti scelte per partecipare all’IBM Watson AI XPrize, una kermesse internazionale che mette in palio 5 milioni di dollari per finanziare startup che presentano i migliori progetti sull’intelligenza artificiale. Una selezione che è anche valsa all’Italia il secondo posto in Europa, dopo la Gran Bretagna, per il numero di candidature ottenute. E a livello mondiale, siamo indietro solo a Stati Uniti, Canada e Australia. Una bella soddisfazione, dunque, per le piccole aziende italiane in lizza. Le sei società sono state scelte da Emilia Garito, CEO di Quantum Leap e “Ambassador” della Fondazione Xprize, tra cui figura anche la fondazione Watson di IBM.

Il contest di IBM

Tra le numerose startup italiane, dopo mesi di valutazioni, Quantum Leap ha scelto le migliori compagini del Bel Paese che, per accaparrarsi l’importante premio, dovranno competere con i progetti AI di altre aziende provenienti da tutto il mondo. Ci saranno tre fasi: la prima ad ottobre, in cui sarà fatta una “cernita” tra i vari partecipanti al contest, poi dopo un anno, sempre ad ottobre, saranno scelte le tre startup che si sfideranno nella finale che si terrà a settembre 2019. Ad aprile del 2020 verranno consegnati infine i premi.

Tre milioni di dollari alla prima classificata

All’azienda che si posizionerà al primo posto sarà staccato un assegno da 3 milioni di dollari, un milione invece andrà al secondo classificato, mentre alla startup che otterrà il gradino più basso andranno “solo” 500 mila dollari. Non resta che incrociare le dita e tifare per l’intelligenza artificiale made in Italy.

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