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Il Regno Unito pronto a fare la guerra al porno online

Un disegno di legge vuole oscurare dalla Rete inglese ogni scena sessuale definita come non convenzionale, dalle sculacciate alle frustate saranno tutte bandite

Il Regno Unito è pronto a iniziare la sua personale battaglia contro il porno online. Un disegno di legge sta proponendo, infatti, di eliminare dalla Rete ogni atto sessuale che non appartiene a quelle regole in merito definite come “convenzionali”. Il focus è anche sull’accesso dei minori ai siti porno.

Tagliare le scene “non convenzionali”. Il disegno di legge prevede l’adeguamento dei filmati porno presenti sul web con le regole dettate in materia dal British Board of Film Classification. L’ente che per la prima volta dal 1984 ha deciso di entrare nel merito dei contenuti porno online. Il BBFC regola i film con scene di sesso esplicito venduti su DVD. È curioso l’elenco degli atti sessuali negati secondo questi dettami. Niente sculacciate o frustate. Vietate anche l’eiaculazione femminile, le mestruazioni, la minzione e il sesso in pubblico. In pratica le stesse regole che valevano in Inghilterra prima dell’uso massiccio di Internet.

Controllo sull’accesso

Se volete difendervi dalle truffe online legate al sesso, cliccate sull'immagine e leggete i nostri consigliFonte foto: Shutterstock
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Se la legge dovesse essere approvata tutte le pagine Internet contenenti scene fuori dalle regole della BBFC dovranno essere oscurate. Il governo in quel caso chiederà ai siti porno presenti in Rete di oscurare tutte le categorie “illegali” per gli utenti del Regno Unito. Ci sarà anche un fortissimo controllo sugli accessi a questi siti. E un incremento del controllo dell’età minima richiesta. In modo da evitare che i minori di 16 anni possano entrare in queste pagine. Il disegno di legge ha, infatti, definito deplorevole il fatto che al giorno d’oggi la maggior parte dei bambini possa entrare in contatto quotidianamente con scene di sesso esplicito.

Non tutti però sono d’accordo

Il disegno di legge ha però diviso l’Inghilterra. Molti sono d’accordo ma molti altri considerano questi provvedimenti come una limitazione della libertà d’espressione. Attivisti, associazioni e anche professori universitari si sono lamentati delle regole della BBFC definendole come retrograde. Anche diversi politici si sono interrogati sul fatto che forse sarebbe più necessario combattere i siti che inseriscono in Rete video di stupri o di sesso con minorenni piuttosto che fare la guerra alle sculacciate o all’eiaculazione femminile. E qualcuno ha parlato anche di diritti definendo come un diritto per gli adulti poter vedere in libertà delle scene per adulti. Intanto però il Dipartimento per Cultura, Media e Sport inglese sta cercando di far attuare al più presto possibile queste normative.

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