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Il sesso o un buon vino? No, è il Wi-Fi il nostro primo desiderio

Secondo un’indagine condotta da iPass la connessione a Internet per le persone è ormai un bene di primissima necessità e dovrebbe anche essere un diritto umano

Il gioco è sempre lo stesso: cosa porteresti su un’isola deserta? Una buona bottiglia di vino, la compagna o il compagno della vostra vita, oppure una pizza appena sfornata. Tutti concetti superati, le persone al giorno d’oggi hanno un legame più forte del cibo o del sesso: la connessione Wi-Fi.

Il Wi-Fi come bene di prima necessità. La connessione Wi-Fi, come il pane o il latte, sta diventando per le persone un bene di prima necessità. A dirlo è una ricerca effettuata da iPass, un’azienda che si occupa di connessioni Wi-Fi in ambito internazionale. Dal sondaggio è emerso che le persone che usano Internet per lavoro preferiscono il Wi-Fi al sesso o al vino. E non pensate che sia unicamente una trovata pubblicitaria. Quasi la totalità degli intervistati non considera più la connessione tramite Wi-Fi come un bene di lusso ma come un bisogno primario. E questa entrerà anche nei piani politici dei diritti umani promessi ai cittadini.

La connessione a Internet come diritto umano

Si può scherzare sul sondaggio ma il tema del divario digitale è molto importante, e oggi considerare una vita fuori dal web comporta comunque diversi svantaggi. Lo stesso Zuckerberg è interessato all’argomento tanto che ha pensato a Internet.org. Una partnership tra Facebook e altre grosse aziende come Nokia e Samsung per portare delle connessioni a Internet anche nei paesi meno sviluppati. Un’idea che ovviamente ha generato anche dibattiti circa la reale bontà delle aziende operanti.

Hotspot Wi-Fi pubblicoFonte foto: Wikimedia/Zorro2212
Hotspot Wi-Fi pubblico

Numeri sul divario digitale

Per capire meglio le distanze tra paesi che usano stabilmente delle connessioni a Internet e altri che non lo fanno basta analizzare il divario tra Stati Uniti e Ruanda. Gli utenti statunitensi connessi sono circa il 75% dell’intera popolazione. In Ruanda, così come anche in Pakistan, solo il 18% della popolazione riesce ad avere accesso alla Rete. Internet resta comunque, al di là di ogni plausibile critica, uno degli strumenti più rapidi per la raccolta di notizie e per informazioni relative all’istruzione.

Smartphone connessi al Wi-FiFonte foto: Wikipedia/Shaunleeyh
Tutti connessi con il Wi-Fi

Gli albergatori confermano l’indagine iPass

Internet come diritto umano è un tema ancora in pieno dibattito. Sono certi invece gli albergatori. Che indicano il Wi-Fi come uno dei servizi più richiesti in tutto il mondo. Secondo uno studio della compagnia alberghiera “Red Roof Inn” la connessione a Internet è più importante per i vacanzieri sia della colazione gratuita che del parcheggio nei pressi della struttura. Aspetto curioso è anche il tempo speso in Rete. Tra gli intervistati da iPass più della metà ha dichiarato di non aver mai trascorso più di una mezza giornata lontano dal Wi-Fi nell’ultimo anno.

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