tamagotchi Fonte foto: Bandai
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Il Tamagotchi ritorna nella versione originale del 1996

I Tamagotchi sono tornati nella loro versione originale, sarà un nuovo boom di vendite o si tratta solo di gioco per nostalgici?

11 Aprile 2017 - L’Italia si sa è un Paese di nostalgici. C’è sempre una buona scusa per ricordare le vecchie canzoni, i vecchi film e anche i vecchi giocatoli. Se non vi siete più ripresi dalla scomparsa del Tamagotchi potete stare tranquilli. L’azienda produttrice, Bandai, ha ripubblicato la prima edizione del famoso gioco portatile.

Il Tamagotchi ritorna e lo fa nella sua versione originale, quella targata 1996. I personaggi, sei per la precisione, saranno gli stessi. E anche l’hardware del gioco non è stato modificato. Mentre a cambiare sono le dimensioni del giocatolo che sono state dimezzate rispetto alla versione degli anni Novanta. Piccola modifica che non ha scoraggiato i consumatori giapponesi. Nel paese del Sol Levante il tamagotchi è andato completamente a ruba. Molte persone hanno postato la foto dell’acquisto su Twitter inserendo anche dei ricordi legati all’infanzia. Questo nuovo lancio ha anche abbassato il prezzo a poco più di dieci euro, ma per il momento è disponibile solo in Giappone. Negli ultimi mesi invece si trovavano Tamagotchi del 1996 e 1997 su Amazon a oltre 130 euro.

Quanta nostalgia

Il 2017 è l’anno che sta portando sostanziali innovazioni tecnologiche alla ribalta. Pensiamo alle auto con guida automatica, ai droni o agli smartphone pieghevoli. Eppure è anche l’anno dei nostalgici. Prima il ritorno del Nokia 3310 e poi la rivisitazione fisica dello storico videogame Pong. Ora anche il tamagotchi. E dire che nel 1997, quando il gioco arrivò in Italia, fece molto discutere. Perché i ragazzi lo usavano troppo, anche a scuola, e secondo gli esperti non era educativo, visto che gli animaletti potevano anche morire. Eppure queste critiche non fermarono le file fuori dai negozi. A settembre del 1997 i tamagotchi venduti superarono i 40 milioni.

Fan del tamagotchi

A discapito dei 20 anni trascorsi dal lancio ancora prima della rivisitazione di quest’anno il tamagotchi ha continuato ad avere i suoi fan, decine di migliaia di persone che hanno continuato a giocare al videogioco portatile. A discapito del calo di notorietà, infatti, i tamagotchi hanno continuato ad essere prodotti sino a pochi anni fa. Il primo è stato il cosiddetto P1, il più apprezzato dai fan, dove si poteva spegnere e accendere la luce, curare il piccolo animaletto e sgridarlo con ripercussioni sul suo carattere. Poi sono arrivate varie versioni con mondi, animali e nuovi vesti grafiche. Nel 2004 è uscito anche il Tamababy, ovvero un tamagotchi che si collegava a un altro per generare un piccolo. Nel 2008 è uscito il tamagotchi a colori e attraverso il tamashop si possono comprare gadget e accessori. Esiste anche un sito TamaTalk dove gli utenti si raccontano le loro storie e quelle dei loro piccoli animaletti che vanta 95mila iscritti e ha circa 3,3 milioni di visualizzazioni di pagina al mese.

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