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PMI E INDUSTRIA 4.0

Industria 4.0 in Italia, necessario investire su 5G

Lo sviluppo di un'infrastruttura comunicativa ad alta velocità è fondamentale per permettere il pieno dispiegamento dell'industria 4.0

Volendo prendere in prestito le parole di un tormentone estivo, si potrebbe anche dire “Bene, ma non benissimo”. Nonostante l’Italia sia uno dei Paesi europei che ha maggiormente contribuito alla diffusione della robotica all’interno delle aziende manifatturiere, accusa ancora dei ritardi sul fronte dell’industria 4.0.

Insomma, anche se gli incentivi statali (sotto forma di sgravi fiscali come Superammortamento e Iperammortamento) hanno permesso a centinaia e centinaia di piccole e medie imprese di rinnovare il parco macchine e dotare i propri impianti di robot di ultima generazione, il nostro Paese sconta ancora forti ritardi sul fronte delle infrastrutture comunicative. In particolare, come evidenziato nel report “Il futuro dell’industria europea. Digitalizzazione, Industria 4.0 e il ruolo delle politiche nazionali ed europee” dell’Istituto per la competitività I-Com, la mancanza di sistemi di comunicazione ad alta velocità ha in parte frenato l’adozione e la diffusione di macchinari IoT.

Il ruolo dell’Internet of Things all’interno della fabbrica digitale

I soli robot e cobot di ultima generazione non sono sufficienti ad avviare il processo di trasformazione digitale necessario per intraprendere la strada dell’industria 4.0. È necessario che i robot “entrino a far parte” del cosiddetto Internet of Things (o, per meglio dire dell’Internet of Industrial Things), in modo che possano comunicare tra di loro in maniera automatica e regolare, in base alle “loro esigenze”, il flusso produttivo. Grazie all’IoT, le fabbriche e le aziende potranno efficientare il processo di produzione e automatizzarlo: i tecnici potranno controllarlo a distanza grazie a sistemi SCADA e intervenire solo in caso di reale necessità. Una volta “programmata”, la fabbrica digitale sfrutterà gli algoritmi di intelligenza automatica per autogestirsi o cogestirsi con un gruppo di tecnici e operai ad alta specializzazione.

La necessità di investire in infrastrutture comunicative

Affinché ciò sia possibile, è imprescindibile lo sviluppo di una rete infrastrutturale e comunicativa ad alta velocità e bassa latenza. Insomma, l’identikit perfetto della connettività 5G. Le autorità europee, si legge tra le pagine del report I-Com, dovranno promuovere investimenti pubblici e privati in grado di supportare il potenziamento delle infrastrutture digitali in tutto il Vecchio Continente. In particolare, le attenzioni dovrebbero essere rivolte verso lo sviluppo del 5G, la connessione mobile di nuova generazione da 100 a 1.000 volte più veloci del 4G LTE.

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