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PMI E INDUSTRIA 4.0

Internet of Things ignorato dalle PMI italiane: serve fare di più

Molte piccole e medie imprese ancora faticano a comprendere i vantaggi offerti dagli oggetti connessi. E manca un piano per favorire la loro diffusione

Internet of Things e piccole medie imprese: un matrimonio che in Italia fatica a essere celebrato. Nonostante le aperture degli ultimi anni, il percorso di digitalizzazione iniziato dalle PMI non è ancora completo, a causa di una serie di ostacoli infrastrutturali, economici e soprattutto culturali.

Persiste, innanzitutto, una sorta di mancanza di fiducia degli imprenditori italiani nei confronti delle nuove tecnologie, che spesso ha origine nella poca alfabetizzazione informatica. Sono ancora tanti, infatti, le persone, soprattutto quelle delle generazioni più vecchie, che in Italia hanno poca dimestichezza con computer e internet. Anche in ambito imprenditoriale. Di conseguenza, una buona percentuale di PMI rischia di non conoscere a fondo i vantaggi che gli oggetti dell’Internet of Things apporterebbero sulla filiera produttiva e, dunque, anche sul bilancio aziendale. In molti settori, infatti, le macchine IoT abbattono i costi strutturali.

Banda larga: lontani da molti Paesi Europei

Poi ci sono dei problemi di natura infrastrutturale. Negli ultimi anni i vari governi hanno avviato una serie di misure volte a ridurre il digital divide in Italia. E in parte, grazie agli investimenti per la diffusione della banda larda, gli obiettivi sono stati raggiunti. Ad esempio, secondo gli alcuni dati, il Sud sarebbe più coperto del Nord per quanto riguarda la fibra ottica. Ma c’è ancora tanto da fare per avvicinare il Bel Paese agli standard europei. Connesso a questo problema c’è la burocrazia, colpevole di frenare la piena digitalizzazione. Permessi, ricorsi, norme da rispettare sono alcuni degli elementi che rallentano la costruzione di una rete internet veloce. E questo ha ritardato lo sviluppo tecnologico delle imprese italiane.

Da non sottovalutare anche l’aspetto economico che rallenta le PMI italiane verso l’adozione di dispositivi Internet of Things. I costi di accesso, infatti, sono ancora molto alti e poco, in merito, è stato fatto.

Cosa si potrebbe fare

Cosa è possibile fare? Servirebbe, per cominciare, maggior chiarezza. Le istituzioni dovrebbero varare un piano preciso e rivolto alla diffusione in ambito lavorativo degli oggetti conessi. Ciò significa soprattutto velocizzare le opere infrastrutturali, snellire la burocrazia e promuovere dei programmi di alfabetizzazione digitale nelle imprese. Le aziende, poi, dovrebbero essere messe nelle condizioni economiche per poter affrontare il passaggio al digitale.

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