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Il governo russo resuscita Jolla Sailfish, l'anti Android di Nokia

L’azienda finlandese ha concesso la licenza d’uso del sistema operativo a una società russa e presto anche altri paesi potrebbero seguire l’esempio sovietico

Probabilmente solo pochi si ricorderanno di Jolla Sailfish, il sistema operativo che Nokia voleva usare per frenare l’ascesa di Android. Una mossa che, come ben sappiamo, non si rivelò vincente. Nonostante il suo fallimento, la Russia sarebbe pronta a rispolverare il vecchio sistema operativo mobile.

L’azienda finlandese ha infatti confermato questa novità, annunciando che il Cremlino adotterà ufficialmente Sailfish. Questo significa che il sistema operativo Jolla andrà a sostituire in ambito governativo gli OS prodotti dalle aziende americane. La piattaforma, inoltre, potrebbe essere usata anche sui dispositivi di altri paesi. Secondo alcune indiscrezioni, Jolla, infatti, sarebbe in trattativa con il Sud Africa, la Cina e altre nazioni emergenti. Questi movimenti, per alcuni versi sorprendenti, in realtà confermano ulteriormente la volontà del blocco sovietico-cinese di distaccarsi dalla tecnologia occidentale.

Anche per questi motivi, la società russa Open Mobile Platform ha ottenuto dall’azienda finlandese la licenza d’uso del suo sistema operativo. In una seconda fase, l’azienda russa creerà anche una comunità di sviluppatori per rendere il sistema operativo ancora più sicuro.

No alla tecnologia americana

La paura che il blocco occidentale possa sfruttare la tecnologia americana per infiltrarsi nei sistemi suoi sistemi informatici, ha spinto la Russia a prendere in considerazione tecnologie alternative.

Un tablet con Jolla SailfishFonte foto: Karlis Dambrans/Flickr
Un tablet con Jolla Sailfish

L’anno scorso, infatti, alcuni giornali riportarono l’intenzione del Cremlino di sostituire i processori prodotti da Intel e AMD con quelli realizzati da un’azienda locale. La Russia non è sola, sulla stessa linea anche la Cina che da tempo cerca di ridurre la dipendenza da Windows, iOS e Android. Entrambe le superpotenze hanno bloccato, inoltre, l’acquisto di computer che girano con i sistemi operativi di Redmond e Apple. Il motivo di queste scelte è abbastanza semplice: i due paesi temono di essere sorvegliati.

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