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Il tetto solare di Tesla costerà meno di quello normale. Foto

L’azienda dopo l’acquisizione di SolarCity sta lavorando ai nuovi tetti solari che usciranno nel 2017, Elon Musk assicura: “costeranno meno dei tetti classici”

Tesla raddoppia. L’azienda leader nella creazione di macchine elettriche ha da poco acquisto la società SolarCity e sta incanalando i suoi investimenti nelle energie rinnovabili, specie sui tetti delle case. L’azienda californiana è sicura: i suoi tetti di ultima generazione costeranno meno di quelli normali.

Tetti solari Tesla più convenienti di quelli normali. Le nuove tegole al vetro temperato di Tesla avevano affascinato la platea il mese scorso agli Universal Studio. Hanno al loro interno delle piccole celle solari che trasformano la luce del sole in energia. Tra i loro punti di forza anche la resistenza ai danni e al tempo. Durante l’evento di ottobre Tesla ha dichiarato che le sue nuove tegole intelligenti usciranno sul mercato nell’estate del 2017, in quattro diversi modelli e stili. Dalla loro presentazione appassionati e non hanno iniziato a interrogarsi sui costi. Elon Musk, CEO di tesla ha però spiazzato tutti: “Le nostre tegole costeranno meno di quelle classiche”.

Riduzione dei costi di consegna

(Tratto da Vimeo)

Tesla oltre che sull’innovazione per i tetti solari ha lavorato molto sui materiali e sulla loro adattabilità al trasporto. Il vetro temperato è molto resistente e leggero, spiega Musk, e questo ridurrà drasticamente i costi di spedizione. Prima, infatti, la fragilità dei tetti solari aumentava il costo dei trasporti. Un altro elemento portato a favore della tesi di Musk è la durabilità. In media delle tegole classiche durano sui 50 anni. Le nuove tegole Tesla sono praticamente eterne, in quanto è molto difficile che si rompano. Detto questo è improbabile che a partire dalla loro uscita, nel prossimo anno, le tegole intelligenti con celle solari costino meno di quelle classiche già disponibili sul mercato. Indubbiamente però si tratta di un investimento che a lungo andare, con il risparmio energetico, crea dei benefici notevoli.

Tesla e SolarCity

Il recente acquisto da parte di Tesla della società per le energie rinnovabili SolarCity indica in maniera netta il percorso che l’azienda californiana vuole compiere nei prossimi anni. Non solo auto elettriche e con guida autonoma ma anche energie alternative da inserire nei contesti urbani. L’investimento è di quelli importanti, visti i 2 miliardi spesi da Tesla per acquisire le competenze e i programmi di SolarCity. E l’azienda si incaricherà anche di saldare alcuni debiti legati agli ultimi trimestri dell’azienda. Ovviamente l’idea è anche quella di integrare i prodotti, con un garage fatto di tegole intelligenti che ricarichi le auto elettriche di Tesla, e così via. La fusione è stata benedetta dall’85% degli azionisti Tesla ma dovrà fare i conti con le nuove idee politiche di Trump in materia di energia. Molto distanti da quelle più vicine alle fonti rinnovabili di Obama. Un cambiamento che terrà con il fiato sospeso gli investitori che cercano di ridurre il numero di consumatori dipendenti dai combustibili fossili.

 

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