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Lilium Jet, l'auto volante decolla nei test in Germania

Lilium è un’auto che vola come un aereo ma decolla come un elicottero, ha 36 eliche a energia elettrica, e non ha bisogno di una pista per l’atterraggio

21 Aprile 2017 - I film di fantascienza ci avevano promesso le auto volanti già nel 2000. Dopo diversi anni di ritardo però questi particolari velivoli sembrano finalmente pronti a fare la loro comparsa sul mercato. Saranno una rivoluzione totale del sistema di trasporto privato e pubblico. E lo dimostrano i rimi test effettuati dall’auto Lilium.

A vederla a prima vista l’auto volante di Lilium non penseresti che possa volare. Ha la forma di un grande mouse da computer, in aggiunta però ha anche 36 piccole eliche alimentate a energia elettrica. Eppure l’auto ibrida ha superato ogni test di decollo, volo e atterraggio. Unisce l’esperienza di volo di un aereo alle fasi di atterraggio e decollo di un elicottero. È ideale per gli spostamenti nelle grandi città poiché non ha bisogno di una pista per poter prendere il volo. Il primo volo inaugurale, con un prototipo senza pilota e guidato da terra, è già stato effettuato a Monaco di Baviera, in Germania.

L’auto volante

Prima di passare alla produzione in serie ovviamente ci vorranno ancora degli anni, per migliorare tutti i piccoli difetti non emersi in questi primi test. Ma Daniel Wiegand, CEO di Lilium, si è dichiarato soddisfatto: “Tutte le principali problematiche sono ormai state risolte”. Il progetto, coadiuvato dall’aviazione tedesca, ha il sostegno e il finanziamento dell’Agenzia Spaziale Europea. Le modifiche dovranno essere svolte per migliorare l’efficienza delle batterie elettriche. Anche in base ai passeggeri che si potranno trasportare. Lilium pensava a massimo cinque persone per velivolo.

Il problema delle batterie

Le batterie sono il grande problema anche per diverse altre aziende e figure interessate nel progettare delle auto capaci sia di volare che di andare su strada. Sono difficoltà tecnologiche che sta affrontando nel suo progetto anche Airbus. Discorso nel quale entra anche Uber che sta provando a realizzare una flotta di taxi volanti. La soluzione nel breve periodo potrebbero essere i velivoli ibridi, ovvero quelli che usano del carburante durante il volo per ricaricare la batteria elettrica e allungare l’autonomia di viaggio della macchina volante. Inoltre, altri blocchi sono rappresentati dalla regolamentazione, anche se in Europa sarà più facile che negli Stati Uniti, e dalla costruzione di punti di controllo per le auto volanti, per garantire sempre la sicurezza. Insomma tra concorrenza, innovazioni sulla batteria e logistica per Lilium la strada da percorrere sembra ancora lunga.

 

Il video in apertura è tratto da comunicato stampa

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