spaventapasseri Fonte foto: Redazione
SMART EVOLUTION

Lo spaventapasseri del futuro? Un drone vestito da uccello

Un’azienda olandese, la Clear Flight Solutions, ha realizzato Robird un drone dalle sembianze di un falchetto per allontanare gli stormi dai campi

In futuro i droni svolgeranno diversi lavori. Dalle consegne fino ad aiutare i volontari nelle situazioni estreme e nelle emergenze. E qualcuno sta lavorando anche per usare i droni come taxi e per il trasporto delle persone. Ma oltre tutti questi compiti i droni saranno utilizzati anche per sostituire gli spaventapasseri.

Uno spaventapasseri sembra un lavoro tutto fuorché tecnologico. Eppure per svolgere in maniera più efficiente questo compito, ovvero quello di allontanare gli stormi di uccelli da campi agricoli, zone industriali o aeroporti, i droni sono perfetti. O meglio Robird è perfetto. Si tratta di un particolare velivolo realizzato simulando le sembianze di un falchetto, per spaventare gli altri uccelli, e costruito dall’azienda olandese Clear Flight Solutions. Il robot può essere pilotato a distanza e si muove grazie a due ali, proprio come un vero uccello. Robird potrà essere noleggiato dalle aziende e la società olandese fornirà anche i piloti necessari per manovrarlo.

Incrementano la produttività

Secondo i primi studi della società, il drone aiuterà le aziende agricole ad avere un incremento della produzione del 15% rispetto all’utilizzo dei classici spaventapasseri a terra. Anche molti aeroporti si sono detti interessati a testare l’efficacia del drone. Ogni anno, infatti, gli stormi causano parecchi danni agli aerei durante la fase di decollo o di atterraggio. Se il drone funzionasse a dovere anche in questo campo le compagnie ridurrebbero drasticamente alcune spese di manutenzione. Insomma, esiste un compito che in futuro i droni non potranno svolgere?

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