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Meta, l'ufficio del futuro è in realtà aumentata

Workspace è un programma che permette di interagire con tutto quello che normalmente troviamo sul display di un computer: basta utilizzare le proprie mani

Siamo molto vicini nel mandare in soffitta i monitor dei computer. In futuro in ufficio, grazie alla realtà aumentata, potremmo gestire applicazioni e pagine web direttamente usando un software e un particolare visore. Il merito va a Meta, una startup americana, che ha sviluppato Workspace.

Si tratta di un programma, unito al dispositivo Meta 2, che permette di visualizzare, come fossero sospesi per aria, tutto quello che normalmente troviamo sul display di un normale pc. Gli elementi virtuali sono organizzati in una sorta di libreria, dove su ogni “mensola” ci sono le varie applicazioni. Tutto quello che è necessario fare è utilizzare le gesture per controllare Workspace. Niente monitor e, dunque, niente tastiera e mouse. È sufficiente, infatti, adoperare una mano. E non solo. Il sistema della piccola azienda statunitense consente anche di ricreare una pagina web, di navigare al suo interno e di modificarne le dimensioni.

La realtà aumentata entra in ufficio

Il principio di funzionamento di Workspace si basa, dunque, sulla realtà aumentata, una tecnologia in forte espansione e che si caratterizza per proiettare delle immagini virtuali nel mondo reale. Lo scopo di questa invenzione, infatti, è quello di migliorare, attraverso una serie di applicazioni interattive, la realtà, offrendo delle esperienze sensoriali più allargate. Meta, con Workspace e il visore Meta 2, vorrebbe portare la realtà aumenta in ufficio, creando un ambiente più interattivo e organizzato.

Possibili usi

Il sistema della startup americana un giorno potrebbe rappresentare uno strumento più efficiente rispetto ai monitor e ai computer tradizionali. Si avrebbe tutto a portata di mano, nel vero senso della parola. Basterà muovere un dito, ad esempio, per aprire o chiudere una pagina. Pensiamo alla facilità con cui si potranno visualizzare più informazioni rispetto a quelle accessibili su un normale display. Sarà sufficiente, infatti, “liberare” le applicazioni nello spazio virtuale. E non è tutto. Workspace, secondo quanto si apprende, potrà essere utilizzato anche con gli smartphone.

 

Il video in apertura è tratto da YouTube

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