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WEARABLE

Microsoft, brevettato uno smartphone da polso

L’Ufficio brevetti statunitense ha pubblicato il progetto di uno smartwatch realizzato da Microsoft che all’occorrenza può trasformarsi in smartphone

4 Settembre 2017 - Più e più volte abbiamo parlato della possibilità nei prossimi anni di vedere degli smartphone con schermi flessibili: Samsung dovrebbe lanciarne uno entro il 2019 e anche altre aziende dell’hi-tech stanno lavorando allo stesso obiettivo. Anche Microsoft è della partita, ma l’obiettivo dell’azienda di Redmond è diverso: realizzare una smart band che all’occorrenza può trasformarsi in smartphone.

A rivelare il progetto di Microsoft è stato l’Ufficio brevetti statunitense che ha appena approvato un brevetto dell’azienda di Redmond che prevede la costruzione di uno smartphone da polso. Dalle immagini presenti all’interno del brevetto, lo smartphone avrebbe le classiche dimensioni di una smart band (i fitness tracker utilizzati per tenere sotto controllo il proprio allenamento fisico), ma con uno schermo un po’ più grande e una caratteristica abbastanza particolare: il fatto di essere modulare.

Come è fatto lo smartphone da polso di Microsoft

Le dimensioni del dispositivo brevettato da Microsoft sono più o meno quelle di uno smartwatch, ma con uno schermo un po’ più grande. Oltre alle funzionalità tipiche di un fitness tracker, il wearable dell’azienda di Redmond è anche modulare. Gli utenti possono decidere quale funzionalità “montare” e avere un dispositivo pensato esclusivamente per la propria persona. Per capire come funziona lo smartphone da polso, dobbiamo pensare alle collanine che sono formate da anelli collegati l’uno con l’altro: il dispositivo di Microsoft è realizzato allo stesso modo. È possibile inserire all’interno del wearable il modulo per l’antenna, per il microfono, per il Wi-Fi e per la memoria. Grazie all’antenna e al microfono è possibile trasformare il wearable in uno smartphone da polso e utilizzarlo per effettuare delle chiamate.

Il brevetto è stato presentato da Microsoft nel 2014, ma l’Ufficio Brevetti lo ha rilasciato solamente in questi giorni. Come accede spesso per i brevetti, prima di vederlo sul mercato passeranno diversi anni e non è nemmeno certo che Microsoft deciderà di produrlo.

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