hololens Fonte foto: Scopis
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Microsoft Hololens presto in camera operatoria nella chirurgia spinale

Il visore VR di Microsoft sta iniziando a essere sperimentato anche nelle sale chirurgiche grazie ai software realizzati dalla società Scopis

Dal momento del suo lancio per la realtà mista di Microsoft, HoloLens ha avuto diversi utilizzi. È nato per il gaming e per aiutare a compiere dei specifici lavori, anche negli uffici. Ora però l’accessorio VR si sta sempre più specializzando, tanto che diventerà un assistente nella chirurgia spinale.

Nei mesi scorsi gli HoloLens sono stati utilizzati da diversi sviluppatori per realizzare dei nuovi prodotti e con il tempo hanno fatto il loro ingresso anche in sala operatoria, soprattutto negli interventi chirurgici al cervello. Ovviamente ancora si tratta di sperimentazioni e non di prassi mediche. Ora però la società Scopis, specializzata nella creazione di software, ha rilasciato, dopo una lunga fase di test preliminari, una serie di applicazioni per la piattaforma HoloLens, che sfruttando la realtà virtuale potranno essere, in futuro, molto utili alla chirurgia vertebrale.

Come funziona

Per aiutare il chirurgo la piattaforma proietta, attraverso gli HoloLens, sul paziente delle informazioni che aiutano il medico durante l’operazione. Il miglioramento di questa tecnologia sperimentata da Scopis porterà in futuro a un abbassamento dei tempi degli interventi e soprattutto a interventi molto meno invasivi a livello spinale rispetto a quelli attuali. Inoltre, la tecnologia ridurrà l’esposizione alle radiazioni per i pazienti. Si tratta di un ulteriore passo in avanti per Microsoft, per le piattaforme di realtà virtuale e anche per la chirurgia. Un’ulteriore conferma che i visori VR in futuro non saranno usati solo per i giochi e il divertimento.

 

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