realta virutale Fonte foto: Shutterstock
TECH NEWS

Microsoft lavora a una nuova tecnologia per la realtà virtuale

Il sistema progettato dall’azienda di Redmond sarebbe in grado di estendere il campo di visione degli Hololens creando un’esperienza virtuale perfetta

Microsoft intende trasformare la fantascienza in realtà. Secondo quanto emerge dalle ultime indiscrezioni, l’azienda californiana starebbe cercando di superare i limiti di visione degli Hololens implementando una nuova tecnologia di eye-tracking.

Qualcosa che ricorda l’Holodeck, la famosa stanza virtuale di Star Trek. Alcuni giorni fa, prima della chiusura del 2016, è spuntato in giro per il web un nuovo brevetto che è stato concesso di recente a Microsoft dall’U.S. Patent and TradeMark Office. Nel documento viene descritta una nuova tecnologia avveniristica in grado di ricreare un ambiente virtuale a tutto campo che in futuro potrebbe funzionare anche senza richiedere nessun visore AR/VR. Come nel film, gli utenti si troverebbero immersi in un’esperienza virtuale più completa rispetto a quella offerta da tutti gli occhiali AR/VR attualmente in commercio che hanno un campo di visione limitato.

La tecnologia di Microsoft

Il principale problema comune a tutti i visori è quello di avere un angolo di visione di soli 40°, ben al di sotto della prospettiva di un occhio umano che arriva a 180 gradi. Questo impedisce di vivere un’esperienza virtuale profonda e coinvolgente. La nuova tecnologia di eye-tracking che Microsoft sta sperimentando sarebbe capace di proiettare oggetti virtuali e interattivi in una stanza reale, superando i limiti di visione dei dispositivi AR/VR. In futuro non molto lontano potrebbe dunque essere possibile immergersi in un mondo virtuale senza indossare nessun dispositivo.

Come funziona

Per ottenere l’effetto Holodeck di Star Treck la tecnologia di Microsoft si affida ad alcuni proiettori 3D sparsi per la stanza che funzionano operando in sinergia con gli Hololens. I proiettori creano delle immagini che una volta trasmessi nella stanza estendono il campo di visione dei visori, dando agli utenti la sensazione di vivere un’esperienza virtuale coinvolgente e a 360 gradi. Ancora la tecnologia è in fase di sperimentazione e se dovesse mai essere implementata non sarà sicuramente a breve.

 

Ti raccomandiamo