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SICUREZZA INFORMATICA

Occhio alla privacy: i dati personali saranno il petrolio del futuro

Mykko Hypponen, tra i maggiori esperti di privacy online al mondo, sottolinea come sia importante proteggere i dati personali quando si naviga nel web

Con i dati personali non c’è da scherzare. Soprattutto quando si naviga online. L’avviso firmato Mykko Hypponen, Chief Research Officer di F-Secure e tra i maggiori esperti di sicurezza informatica e difesa dei dati personali al mondo, arriva in occasione del Data Privacy Day 2017, previsto come sempre per il 28 gennaio.

Ad allarmare maggiormente l’informatico di origine finlandese è la crescita, continua ed esponenziale, dei social network e dei dispositivi dell’Internet of Things. Se non si presta la dovuta attenzione, infatti, la combinazione di questi due “fattori” potrebbe compromettere pericolosamente la nostra privacy personale e quella delle persone a noi care. “Le aziende che raccolgono dati e traggono profitto da essi – afferma Mykko Hypponen – stanno entrando sempre più nella vita delle persone, con pratiche che devono essere rese note”. Per questo è necessario tenere sempre gli “occhi aperti” quando si naviga nel web e fare attenzione alle informazioni che si condividono.

Proteggere la privacy online da chi compra dati

Come fa notare Mykko Hypponen, molte aziende utilizzano pratiche poco cristalline per raccogliere dati personali degli internauti da utilizzare per la loro profilazione. Grazie a queste informazioni, infatti, sono in grado di conoscere preferenze e abitudini personali e creare campagne pubblicitarie tarate su misura (la cosiddetta pubblicità tracciante). E se fino a qualche tempo fa la gran parte dei dati era raccolta tramite cookie e altri strumenti legati alla navigazione web, oggi i big del mondo della pubblicità online preferiscono acquistare dati da agenzie specializzate. Ne sono un esempio Snapchat e Facebook, che riescono così a conoscere anche dettagli sulla vita “offline” dei loro utenti e creare dei profili pubblicitari sempre più precisi e calzanti. Per questo motivo, Hypponen arriva a paragonare i dati al petrolio, ritenendoli fondamentali nella strategia di crescita e sviluppo economico di ogni azienda hi-tech.

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Quando si naviga sul web, i nostri dati personali sono sempre a rischio. Clicca sull’immagine e scopri come difenderti da hacker e cybercriminali alla ricerca di informazioni.

L’IoT e i pericoli per la privacy

A peggiorare ulteriormente il quadro potrebbero contribuire anche i dispositivi della smart home. Gli elettrodomestici connessi, infatti, possono essere utilizzati per raccogliere ulteriori dati sulle nostre preferenze e abitudini casalinghe e inviarli, a nostra insaputa, al produttore dell’elettrodomestico stesso. “I vantaggi per i produttori – sottolinea Mykko Hypponen – sono chiari: possono sfruttare dati di analitica molto utili, ed eventualmente potrebbero anche vendere quei dati a un’azienda che li raccoglie”.

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