daydream2 Fonte foto: Flick
SMART EVOLUTION

Mistero in casa Google: sperimentazioni per un nuovo visore

A pochi giorni dal rilascio in pre-ordine dei dispositivi Daydream l’azienda sta testando un nuovo prototipo per la realtà virtuale ancora più innovativo

Google e la realtà virtuale stanno diventando sinonimi. L’azienda statunitense, che ha da poco rilasciato in pre-ordine il visore VR Daydream, secondo alcune indiscrezioni sta già pensando a un nuovo visore ancora più innovativo. Anche se per il momento ogni dettaglio a riguardo resta un mistero.

Ogni piccola informazione circa le sperimentazioni di Google su un nuovo visore wireless per la realtà virtuale arrivano dai documenti consegnati mercoledì scorso, dalla stessa azienda, alla Federal Communications Commission. Google ha chiesto alla FCC di poter svolgere dei test a livello nazionale sui dipendenti e su gruppi di sviluppatori esperti. Dal documento riusciamo a intuire pochi dettagli sul possibile nuovo visore. Si legge che può trasmettere attraverso una vasta banda di frequenze, da 2,4 GHz a 5,8GHz. Molte delle informazioni principali riguardanti lo sviluppo e l’uso però sono state nascoste da Google.

I nuovi visori non saranno per il grande pubblico

Tra i punti di riferimento del progetto dovrebbe esserci Mike Jazayeri, che lavora con Google dal 2005 e si è occupato in passato della progettazione dei Cardboard. A differenza del nuovo Daydream, il prototipo di visore ancora avvolto da un alone di mistero non dovrebbe aver bisogno di uno smartphone per funzionare. In maniera simile all’Oculus Rift di Facebook. Google ha comunque fatto sapere che le sperimentazioni di questo prodotto non sono destinate al grande pubblico, ma questo non esclude comunque che avranno un significativo mercato di riferimento.

Google Daydream
Google Daydream

Anche se l’azienda nel documento alla FCC ha dichiarato che non ci saranno campagne commerciali in merito e tutti i prototipi verranno distrutti dopo i test. È probabile dunque che si tratti solo di sperimentazioni per futuri progetti. D’altronde i prossimi obiettivi di Google sembrano strettamente legati ai dispositivi per la realtà virtuale.

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