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Password troppo semplice, ecco come gli hacker ci rubano i dati

Scegliere chiavi d’accesso semplici ci espone agli attacchi dei pirati informatici. Per migliorare la sicurezza l'unica soluzione sono i password manager

Se anche voi per pigrizia usate una password semplice sappiate che state facendo il gioco degli hacker. Secondo infatti alcuni recenti studi, un numero elevato di persone ha usato la combinazione “123456” e la parola password per proteggere i propri dati.

Una leggerezza che potrebbe però costarci molto caro. Utilizzare infatti delle chiavi di accesso non abbastanza complicate ci rende vulnerabili a possibili attacchi informatici. Tra la top ten delle password meno sicure utilizzate, troviamo anche “welcome”, “ninja”, “sunshine” e “princess”. Come suggeriscono gli esperti, il consiglio, quando si tratta di scegliere una password, è cercare di pensare a qualcosa di unico e originale piuttosto che ricorrere alla banalità. Un’altra accortezza è di non usare sempre la stessa chiave di accesso. Se vogliamo quindi che i nostri dati rimangano al sicuro, dobbiamo impegnarci un po’.

No alla data di nascita

In altri due studi condotti da alcuni ricercatori di Lancaster e dalle università cinesi Peking e Fujian Normal è stato dimostrato come alcuni algoritmi siano in grado di indovine circa il 70% delle password, basandosi sulle informazioni che normalmente vengono usate dai pirati informatici. Tra queste ci sono sicuramente la data di nascita, l’età e il nome e cognome. Gli algoritmi sono stati in grado di violare anche le chiavi di accesso giudicate più sicure dai ricercatori.

Per non facilitare il lavoro degli hacker quindi dobbiamo partire principalmente da noi stessi. Ci sono dei software che aiutano a mettere al sicuro i nostri dati, ma scegliere il nome del nostro cane come password potrebbe dimostrarsi estremamente pericoloso.

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